AMATA TERRA
Feconda terra
mi donasti
Padre
di fior
d’ulivo e mandorlo
per me
tu l’adornasti
e
da materno amor
mi generasti
Poi
con la luce
Il cuor
mi rallegrasti
e
della notte al sonno
per rinfrancarmi
il corpo
mi lasciasti
Ma poi
che
odor
non ebbe più
la sacra terra
Tu
che per tante spine
di rosso sangue
invano
ti copristi
sordo
oramai
al nostro umano pianto
divenisti
mentr’io
al cospetto tuo
ora
misero
mi fingo
e
per sacrilego scempio
il petto
mi trafiggo.
