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In materia ambientale si prevede l’istituzione di un fondo, presso il Ministero dell’ambiente, per il finanziamento di interventi di messa in sicurezza e risanamento dei siti con presenza di rifiuti radioattivi prodotti da interventi di bonifica di installazioni industriali contaminate da sostanze radioattive a seguito di fusione accidentale di sorgenti radioattive o per il rinvenimento di sorgenti orfane. La dotazione del fondo è pari a 5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 (comma 313).

Al fine di garantire la migliore comprensione dei fenomeni naturali e per l’allerta dai rischi collegati alle dinamiche della Terra, si prevede poi (ai commi 656-657) la promozione di un piano straordinario per lo sviluppo e l’implementazione di una rete multiparametrica integrata di monitoraggio geofisico e geochimico del territorio italiano da parte dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).

Specifiche misure riguardano il sostegno agli investimenti in materia ambientale, tra cui quelli finalizzati alla prevenzione del rischio idrogeologico, alla prevenzione del rischio sismico, alle infrastrutture della rete idrica e alle bonifiche, attraverso il rifinanziamento del Fondo per gli investimenti e lo sviluppo infrastrutturale del Paese (istituito dalla legge di bilancio per il 2017) per 940 milioni di euro per l’anno 2019, 1.940 milioni di euro per l’anno 2019 e 2.500 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2020 al 2033 (commi 632-633). Si prevede, altresì, per il triennio 2018- 2020, l’assegnazione di contributi ai comuni per investimenti in opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio (comma 468). Uno specifico stanziamento di 10 milioni di euro, a decorrere dal 2018, è destinato ai piccoli comuni per il finanziamento di una serie di interventi, tra cui quelli diretti alla tutela dell’ambiente, alla mitigazione del rischio idrogeologico e alla promozione dello sviluppo economico e sociale (comma 477).

Una quota delle risorse del Fondo per il rinnovamento del parco mezzi del trasporto pubblico locale e regionale, fino a 100 milioni di euro delle risorse già disponibili per ciascuno degli anni 2019-2033, può essere destinata ai progetti sperimentali e innovativi di mobilità sostenibile finalizzati all’introduzione di mezzi su gomma ad alimentazione alternativa e relative infrastrutture di supporto, che siano presentati dai comuni e dalle città metropolitane (comma 39).

Per il rafforzamento e la razionalizzazione delle azioni nazionali nei settori della meteorologia e della climatologia, si prevede l’istituzione del Comitato di indirizzo per la meteorologia e la climatologia, quale organo di indirizzo nazionale delle politiche di settore, e dell’Agenzia nazionale.

Si interviene, infine, sulla disciplina delle detrazioni per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica, recupero edilizio e misure antisismiche (comma 3). È prorogata fino al 31 dicembre 2018 la misura della detrazione al 65 per cento per le spese relative ad interventi di riqualificazione energetica delle singole unità immobiliari (c.d. ecobonus). Nel corso dell’esame al Senato, è stata introdotta una nuova tipologia di spesa agevolabile: l’acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti. La detrazione è ridotta al 50 per cento per  i seguenti interventi: acquisto e installazione di finestre e infissi, di schermature solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione oppure con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili. Sul versante degli interventi di riqualificazione energetica, da un lato, è consentita la cessione della detrazione anche nel caso di interventi effettuati sulla singola unità immobiliare e, dall’altro, nell’ambito del Fondo nazionale per l’efficienza energetica, è istituita una sezione dedicata al rilascio di garanzie su operazioni di finanziamento dei relativi interventi.

È interessata da una proroga di un anno, fino al 31 dicembre 2018, la detrazione al 50 per cento per gli interventi di ristrutturazione edilizia.

Il disegno di legge dispone inoltre l’utilizzabilità di tutte le detrazioni (riqualificazione energetica, ristrutturazione edilizia, sisma bonus) da parte degli istituti autonomi per le case popolari (IACP) e assimilati. Le  detrazioni maggiorate previste per gli interventi antisismici (c.d. sisma bonus) possono essere utilizzate anche dagli IACP e assimilati su immobili di loro proprietà, ovvero gestiti per conto dei comuni, adibiti ad edilizia residenziale pubblica, nonché dalle cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

Da ultimo, si prevede l’introduzione, limitatamente all’anno 2018, di una detrazione del 36 per cento dall’IRPEF delle spese sostenute (nel limite massimo di 5.000 euro) per interventi di “sistemazione a verde” di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni. Si usufruisce della detrazione anche per le spese relative alla realizzazione di impianti di irrigazione, pozzi, coperture a verde e di giardini pensili (commi 4-7)