L’amore che provo
L’amore che saggio
per questi spazi è indicibile
ultimo
tra vicoli opachi e case dismesse
ferma, sensibile
sembra battere ancora il cuore
è là
tra le fronde
il tempo ha fermato
ciò che non ha mai cambiato
si dispongono quiete
verso sera
l’ansia delle parole
cercando tra i solitari vezzi
dispongo l’essere mio
al canto e alla bellezza
di questo amore pieno
nei solitari anfratti
celano
ardite le occasioni perdute
nobili negli occhi
di amori persi
ci han piantato il cuore
persone
che si affidano al dolore
nel distacco smarrito
l’amore che provo
per questi luoghi è sconfinato
raro
per i mille tormenti
che domano l’anima
sento
il fiato del canto
il suono del vento
mi illudo che possa
nel suo lieve candore
essere per sempre
LUIGI GILIO