E’ del tutto condivisibile la preoccupazione espressa dal gruppo di Forza Italia alla Regione Basiliucata sulla possibilità che i fondi non spesi del Sud possano essere utilizzati per un rilancio della zona più produttiva del Paese. E’ già successo, negli anni 9°, quando i fondi per la industrializzazione dell’area meridionale furono allargati anche alla riconversione produttiva dell’apparato industriale del Nord Italia, con la conseguenza che l’alta capacità di spesa del Nord finì con l’appropriarsi della quasi totalità dei fondi stanziati. Solo che la lettura prospettata dal gruppo è alquanto incompleta, perchè non afferra il disegno che si sta evidenziando alle spalle di questa emergenza coronavirus, con l’avvicendamento dei vertici confindustriali, le nuove relazioni tra industria e politica al Nord, il tentativo di ridare gambe ad un nuovo capitalismo finanziario ed industriale che ancora una volta cerca di staccare i vagoni lenti del Mezzogiorno. Di fronte a questo, la flebile lamentela di una regione piccola è un segnale che non arriva neanche allertando le più potenti antenne italiane. Lo sta dimostrando la stampa del Nord sempre più arrovigliata nei propri interessi di bottega, sfortunata perchè l’epidemia questa volta non è partita da Napoli, supersfortunata perchè i suoi inviati hanno trovato una città disciplinatamente rinchiusa in casa mentre prevedevano nutrite passeggiate sul lungomare Caracciolo. C’è in sostanza la preparazione di una nuova alleanza nordista tra finanzieri, industriali, grandi giornali, di fronte alla quale singole testimonianze di contrarietà non bastano. Se proprio Bardi vuole difendere il Sud, parli con gli altri governatori meridionali e chieda loro di far fronte comune: Chiamino insieme tutti i deputati e senatori del mezzogiorno e predispongano una azione comune, forte , chiara. Qui, di fronte alle esigenze dei territori, non ci sono partiti, né capi corrente che possano e debbano mettere becco: ci sono le nostre comunità, i nostri figli, il nostro futuro che reclama legittimamente ogni priorità ed ogni sforzo comune. E in basilicata ,lo spettacolo che si profila all’uscita dalla crisi è più drammatico che altrove, con le royalties che si sstanno vaporizzando e con la spesa corrente che è ancora scandalosamente al di sotto della media nazionale. Bisogna reagire con vigore. Lo avevamo chiesto nel passato e non se ne è fatto niente, lo chiediamo ancora oggi per capire se qualche cosa è cambiata e qualche vertice dimostra maggiore sensibilità verso questi temi. Anche questa è una prova di capacità. Rocco Rosa
ANCORA UNA VOLTA, IL TENTATIVO DI FREGARE I SOLDI AL SUD
