ROCCO SABATELLA

Siamo alle solite. Ancora una volta due gravi errori difensivi sono costati al Potenza la
vittoria. Senza togliere nulla ai meriti del Picerno che il suo punto se l’è guadagnato con
una buona prestazione, c’è da dire che la formazione di De Giorgio, oltre ad agevolare le
due marcature degli ospiti, non è riuscito a sfruttare ben 42 minuti giocati in superiorità
numerica per arrivare a segnare il gol che avrebbe dato il successo al Potenza. In questo
lasso di tempo troppa frenesia dei rossoblù che avrebbero dovuto ragionare di più e
arrivare con altre giocate o con maggiore precisione nell’area del Picerno che,
ovviamente, con un uomo in meno si è arroccato nella sua metà campo o per meglio
dire nella sua area e ha difeso con le unghie e con i denti il prezioso pareggio.
Praticamente dall’ottavo minuto del secondo tempo quando Caturano ha segnato il
rigore, secondo assegnato al Potenza, del pari, si è giocato in pratica ad una sola porta,
quella difesa da Merelli. E un paio di dati stanno a dimostrare come il Potenza non sia
mai riuscito ad impegnare l’estremo difensore del Picerno come la prevedibilità dei
tanti cross messi in area dalle due fasce laterali non abbia mai messo Caturano, Selleri e
Ghisolfi, questi ultimi entrati per dare più consistenza al peso dell’azione offensiva,
nelle condizioni ideali per battere Merelli. I difensori del Picerno, con in testa Nicoletti,
il migliore in campo della sua squadra, sono stati baluardi quasi insuperabili nel
respingere tutti i palloni che arrivavano nella loro area. Alla fine il Picerno ha meritato il
pareggio perché nel primo tempo la gara è stata molto equilibrata. Con una differenza
sostanziale. Il Picerno non ha dovuto sudare molto per andare a rete due volte perché
ha avuto un bel aiuto dai difensori di De Giorgio. Al contrario il Potenza ha dovuto fare
tutto da solo e una grande fatica per segnare i due gol che sono valsi il pareggio. Nel
senso che sia nell’azione del gol del vantaggio di Caturano dopo nove minuti del primo
tempo che anche in quella che ha portato al pareggio con il rigore di Caturano, sono
stati molti i meriti degli uomini di De Giorgio a costruire manovre ben congegnate ed
anche spettacolari e pochi o niente i demeriti del Picerno. Ha ragione De Giorgio quando
dice che in questo periodo gli episodi stanno penalizzando molto la sua squadra. E si
riferisce ai due gol subiti, al rigore sbagliato nel primo tempo da Caturano, al gol di
Sciacca annullato forse per fuorigioco a fine primo tempo, al palo di Petrungaro e alle
occasioni non sfruttate da un indemoniato Schimmenti. Ma De Giorgio è rimasto molto
deluso da come la sua squadra abbia favorito i due gol del Picerno. Certo deve
continuare a dire che, per cercare di eliminare queste gravi amnesie in difesa, l’unico
mezzo che ha a disposizione è di continuare a lavorare sul gruppo. Ma la verità e la sa
anche lui è un’altra. Ossia che i difensori esterni non sono ferrati nel fondamentale della
marcatura. Con la conseguenza che non sempre ti va bene come a Foggia dove hai
segnato quattro reti rendendo inutili i tre subiti. Per dire che se trovi squadre più
organizzate come si è dimostrato il Picerno, diventa complicato riuscire a fare le reti che
ti servono per ottenere la vittoria. Sta di fatto che ieri il Potenza ha perso una grande
occasione per migliorare la sua classifica e raggiungere al quarto posto il Benevento
fermato al pareggio dal Sorrento. E’ stato un derby corretto, piacevole a vedersi e
anche molto incerto e combattuto. Come del resto tutti i derby. Cominciato nel segno
del Picerno che è partito meglio di Caturano e compagni e ha forse sorpreso anche il
Potenza che si è salvato grazie a Sciacca che è riuscito ad allontanare dalla linea di porta
una conclusione di Maiorino che Alastra in uscita aveva respinto. Poi la magistrale
azione del vantaggio Potenza cominciata dalla difesa, proseguita da Felippe con un
passaggio filtrante per Schimmenti andato al tiro angolato respinto da Merelli sul quale
come un falco è arrivato Caturano a gonfiare la rete. Azione tutta in velocità a
dimostrare la capacità del Potenza di eludere ogni tentativo di contrasto degli avversari
e andare in gol. Ma quando la partita sembrava passata nelle mani dei padroni di casa,
ecco arrivare il primo regalo al Picerno. Esposito, indisturbato sulla sinistra elude
troppo facilmente il controllo di Novella e altri due compagni e serve in area Nicoletti
che di sinistro segna il gol del pareggio. Il Potenza accusa il colpo e fa fatica ad
organizzare una fluida manovra offensiva anche se ha maggiore possesso palla. Sta di
fatto che su un’azione a destra dell’attacco del Picerno che non sembrava pericolosa, i
difensori esterni rossoblù cincischiano e non dimostrano concentrazione consentendo
ad Energe di crossare a centro area con Alastra che manca l’impatto con il pallone e
Maiorino che ringrazia per il regalo segnando il più facile dei gol. Vengono ammoniti
Maselli e Manetta per aver interrotto azioni del Potenza che reagisce al vantaggio del
Picerno più con rabbia che con raziocinio. Ed è ancora Schimmenti imprendibile a
spaccare la difesa del Picerno e ad essere abbattuto in area da Manetta. L’arbitro
assegna il sacrosanto rigore ma dimentica di estrarre il cartellino giallo per il difensore
del Picerno che era già ammonito e che quindi andava espulso. Sul dischetto Caturano
che manda alto sulla traversa il rigore del pareggio. La ripresa inizia con il Potenza
deciso ad accelerare i tempi per rimettere in sesto la partita. Petrungaro diventa
protagonista prima con un’azione ubriacante ma conclusa con un tiro fuori e poi dopo
otto minuti con un’altra serpentina che lo porta all’altezza del dischetto del rigore dove
vienne messo giù da Maselli che si becca il secondo giallo e viene espulso. Di nuovo
rigore e il capitano si assume una grande responsabilità nel riandare sul dischetto.
Questa volta il tiro è imparabile per il pari. Tomei in tribuna squalificato ordina gli
ingressi di De Ciancio per Esposito e di Bernardotto per Maiorino perchè è il momento
di chiudere gli spazi agli avversari e di proteggere il 2 a 2. Ma vacilla su altre due
iniziative di Petrungaro che colpisce il palo e poi impegna Merelli. Entrano Ghisolfi per
Castorani e Cardoni per Energe. Indemoniato Schimmenti che fa impazzire Guerra.
Prima con un cross in area respinto a fatica da Nicoletti e poi con un’ imbucata in
velocità al centro conclusa con un tiro appena alto. Era in trance agonistica e non si è
accorto che Caturano era libero a centro area e poteva sfruttare alla grande l’assist. De
Giorgio mette forze fresche in campo. Selleri e Rosafio per gli stanchi Schimmenti e
Petrungaro e Riggio per Novella infortunato. Il Picerno di fronte ai tentativi del Potenza
non si disunisce e conserva la concentrazione per avere il totale sopravvento nel gioco
aereo. Nel recupero ci prova Siatounis con un tiro da fuori alto. Non una prestazione da
ricordare la sua, come del resto quelle di Castorani e Felippe. Ancora in ritardo di
condizione Ghisolfi. Finisce con il rammarico del Potenza per la vittoria mancata e la
soddisfazione del Picerno per la grande prova difensiva con un uomo in meno.