Scade l’8 aprile prossimo il termine per partecipare alla procedura negoziale indetta dal Segretariato regionale del Mibact per l’allestimento e la riorganizzazione funzionale del l’Anfiteatro romano al parco Archeologico di Venosa. Possono parteciparvi solo  quindici operatori sorteggiati , tra le 64 imprese che hanno risposto all’avviso esplorativo pubblicato a dicembre del 2020. L’importo di questo lotto di lavori è di 1 milione e 60mila euro.

  • Scavo archeologico propedeutico al restauro;
  • Restauro delle strutture murarie dell’anfiteatro;
  • Restauro del palco in legno;
  • Realizzazione di una passerella idonea all’accesso di visitatori diversamente abili;
  • Realizzazione dell’impianto elettrico con relativi apparati illuminanti;
  • Realizzazione di un impianto di video sorveglianza;
  • Realizzazione di un access point per creazione di rete wireless;
  • Fornitura e posa in opera di elementi di arredo

Sono parte integrante dell’appalto tutte le attività di organizzazione e coordinamento delle varie fasi esecutive, delle modalità di fornitura e della disposizione delle attrezzature che dovranno essere eseguite nella piena conformità con tutta la normativa vigente in materia di lavori pubblici inclusa quella relativa alla prevenzione degli infortuni e di tutela della salute dei lavoratori.

Tipologia di opere Categoria

/classifica

Importo lavori e

oneri sicurezza

Lavori a misura Oneri sicurezza %
Restauro e

manutenzione di murature

OG2

 

Class. I

€ 213.058,63 € 212.028,92 € 1.029,71 33, 12 %
Scavi archeologici OS25

 

Class. I

€ 156.884,98 € 156.126,76 € 758,22 24,39 %
Finitura di opere

generali    per    la fruizione

OS6

 

Class. I

€ 115.473,35 € 114.915,27 € 558,08 17,95 %
Impianti             di illuminazione OG10

 

Class. I

€ 138.959,19 € 138.287,60 € 671,59 21,60 %
Impianti antintrusione

(videosorveglianza)

OS5

 

Class. I

€ 18.911,00 € 18.819,60 € 91,40 2,94 %
  € 643.287,15 € 640.178,15 € 3.109,00 100%

Il termine fissato contrattualmente per l’ultimazione dei lavori è valutato in 365 giorni naturali e consecutivi a partire dalla consegna dei lavori e non potrà subire variazione qualora si verificassero dei ritardi imputabili all’Appaltatore nell’esecuzione delle varie fasi dei lavori.