GIUSEPPE DIGILIO
Anche la Basilicata nel CDA di FAL, ma i sindacati auspicavano fosse un presidente…
È l’ing. ferrandinese Angela Tantulli, vice presidente dell’ordine degli ingegneri di Matera che, insieme a Francesco Cavallo di San Cesario di Lecce, è stata nominata componente del CDA di Ferrovie Appulo Lucane. La nomina è arrivata a pochi giorni dall’annuncio del cambio vertice da parte del ministro Toninelli che, incurante delle reazioni che tali nomine avrebbero suscitato, ha esercitato i suoi poteri senza alcuna remora.
Veemente è stato il commento seguito alla notifica del provvedimento dell’assessore ai Trasporti, Giovanni Giannini che ha ipotizzato una rincorsa all’occupazione sistematica del potere da parte del Movimento Cinque Stelle, ammettendo, di fatto, che ogni nomina presente, passata e, probabilmente futura, risponde a tale logica. Proteste neanche tanto velate sono arrivate dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano e di quella dei Sindacati Lucani Faisa-Confail e USB Basilicata i quali auspicavano, in questa tonata di nomine annunciate, di “giungere alla nomina di un esponente lucano alla Presidenza delle Fal, anche in una logica di alternanza, magari con una persona, lucana, che viva come noi le quotidiane odissee dei nostri trasporti, per risolverli”. In questa trattativa con il ministro, in verità, è mancata del tutto la voce politica della regione Basilicata. L’assessore ai trasporti Lucano, Carmine Castelgrande, non ha rilasciato alcuna dichiarazione in proposito, almeno per ora. Comunque, le rassicurazioni del ministro sulla nomina di Rosario Almiento, ex Presidente dei Servizi Per i Trasposti di Brindisi, esperto di trasporti su gomma e dei suoi estimatori dante causa pentastellati sul presidente e sul nuovo vertice delle FAL, non accennano a placarsi. Per gli appassionati di spending review, l’ex presidente Matteo Colamussi, non riceveva indennità di carica che gli verrà riconosciuta, nella misura prevista dal contratto nazionale come direttore generale. Ruolo che continua ad esercitare. Almeno per il momento.
ING.ANGELA TANTULLI
Insomma si dice, un costo in più, determinato dalla scelta del ministro Toninelli del Movimento Cinque Stelle, in deroga, evidentemente, alla politica di risparmio posta alla base del programma di governo GialloVerde. Il neo Presidente, Almiento, però, a scanso di equivoci, nei giorni scorsi, ha subito fatto sapere di essere un tecnico indipendente dalla politica. Del resto, a Brindisi, la sua nomina al vertice della Società di Trasporto Pubblico, fu spinta fortemente da una componente del Pd. Lo stesso partito in cui milita Emiliano che, evidentemente, questa volta non ha gradito l’avvicinamento del manager all’area politica avversa di governo.
Per i più accaniti sostenitori del pensiero Emiliano, rispetto alla conservazione dello status delle cose che, a suo dire, funzionano, la nomina di Rosario Almiento, rispetto alla continuità dell’ex presidente Matteo Colamussi, sembrerebbe essere fatta per assecondare una ritrovata esigenza di spartizione politica cui, i pentastellati e tutta l’area di governo, non hanno resistito a percorrere. In mezzo, però, restano gli annosi problemi dei trasporti ferroviari che continuano a essere il punto di debolezza della regione Basilicata e, in parte, per le aree interessate, della regione Puglia. Due regioni che con la nomina di Matera Capitale Europea della Cultura avrebbero dovuto avere un ruolo di maggior peso nelle scelte legate allo sviluppo dei territori.
Vedremo quali programmi e quali investimenti proporrà, nei prossimi giorni, il nuovo CDA presieduto dall’avvocato penalista brindisino che, nel frattempo, non ha rinunciato – almeno per ora – alla carica di dirigente della società di trasporto brindisina.
Alla luce di quest’ultima considerazione, viene spontaneo chiedersi come potrà l’Avvocato Almiento a conciliare le due attività manageriali per risolvere i problemi della viabilità dell’area metropolitana di Brindisi e quelli di Puglia e Basilicata?
