Con commozione e affetto, ricordo Rocco Rosa, un nostro grande corregionale che nel lasciarci ha reso la Basilicata un po’ più povera. Lo abbiamo conosciuto ed apprezzato nella poliedricità di una vita dedicata agli altri e alla cosa pubblica. Uomo di partito, democristiano della prima ora e dirigente di quel che fu il maggior partito di massa d’Italia e della Basilicata, ma sempre aperto al dialogo con tutti.  Rocco è stato capace di togliersi la maglia di partito, senza mai dimenticare la sua appartenenza al mondo cattolico democratico per mettersi al servizio della cosa pubblica, con dedizione, professionalità e innovazione. Proprio come dirigente pubblico è stato a capo dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale della Basilicata e della Struttura di coordinamento di Informazione, Comunicazione ed Eventi dell’Assemblea lucana ed è stato tra i protagonisti della nascita di ‘Basilicatanet’, il primo sito istituzionale della Regione Basilicata. E’ stato, inoltre, direttore generale dei Dipartimenti Regionali delle Attività Produttive, della Sanità e dell’Agricoltura.  Una volta in pensione, non si è fermato, anzi, ha coltivato un sogno provando a rendere concreta la sua visione di una Basilicata innovativa, giovane, piena di talenti da valorizzare. Per questo il nome scelto per la testata on line, da lui fondata, è “Talenti Lucani”. Per Rocco Rosa i talenti erano le ragazze ed i ragazzi da valorizzare, da trattenere in Basilicata. Giovanissime e giovanissimi, ai quali poter lasciare un Lucania moderna, vivibile, materna e non matrigna! Credo che quel sogno di Rocco Rosa vada portato avanti. Lo dobbiamo a lui ed alle generazioni future. Poi da aviglianese, lasciatemi ricordare anche l’orgoglio con il quale Rocco Rosa rivendicava le sue radici che affondavano nella “Terra”, la città che lui amava ricordare per le sue origini e per aver dato i natali a Vincenzo Verrastro e Romualdo Coviello, altri due aviglianesi legati alla Regione Basilicata. Ai suoi cari va tutto il mio affetto e la mia vicinanza.