Arcangelo Molfese di Santo Arcangelo, piccolo paese della Basilicata, si è laureato Dottore in Chirurgia nel 1584 alla SCUOLA MEDICA SALERNITANA. È in via di realizzazione un approfondimento, dato la particolare scoperta, perché si vuole descrivere anche come nei piccoli paesi veniva praticata la “cura” delle persone malate nel MEDIO EVO. Un fiore all’occhiello, ormai appassito, è stata la SCUOLA MEDICA SALERNITANA, prima scuola di medicina nel mondo che ha lasciato tanti insegnamenti utili a far sorgere università in differenti parti dell’Italia; inoltre ha dato lustro alla nazione. Il vero bagaglio scientifico era dato dalla esperienza maturata nella quotidiana attività di assistenza ai malati, dopo approfonditi studi della materia. La dottrina sostenuta da ALFANO I (Arcivescovo di Salerno), che scrisse DE QUATTOR HUMORIBUS CORPORIS HUMANI, descriveva i 4 umori che sostenevano la vita dell’uomo quando non era in equilibrio; questo poteva essere raggiunto con la DIETA, I MEDICAMENTI (forniti dalle erbe), IL SALASSO, SANGUISUGHE E LA BALNEOTERAPIA.

Nell X secolo era riconosciuta la supremazia dei medici salernitani, infatti, sebbene fossero di poca cultura letteraria, erano forniti di grande esperienza pratica data dagli insegnamenti; tali nozioni, così acquisite, erano tramandate oralmente. La posizione geografica ebbe sicuramente un ruolo fondamentale alla crescita della scuola; grazie ad essa, la medicina fu la prima disciplina scientifica ad uscire dai monasteri per completarsi di nuovo con il mondo.

In questo contesto è nata LA SCUOLA MEDICA SALERNITANA che raggiunse il massimo del suo splendore tra il X ed il XII secolo. A quell’epoca, da tutta Europa, giungevano a Salerno sia ammalati, che speravano di essere guariti, sia studenti che volevano apprendere l’arte della medicina. Nel 1231, FEDERICO II, attraverso la COSTITUZIONE DI MELFI, stabiliva che l’attività di medico poteva essere svolta solo in possesso di laurea della SCUOLA MEDICA SALERNITANA e nel 1280 CARLO D’ANGIO’ approvò il primo statuto con il quale veniva riconosciuta come STUDUIUM GENERALE in MEDICINA.

L’ordinamento prevedeva per il CURRICULUM STUDIORUM: 3 anni di logica, 5 anni di medicina, compresa di chirurgia ed anatomia, e 1 anno di pratica con un medico anziano. Alla fine del curriculum seguiva un esame davanti ai commissari della CURIA REGIA e, una volta superato, si otteneva la LICENZA MEDENDI e la LICENSA PRATICANDI.

Si affacciò a Salerno anche l’arte della chirurgia ad opera di RUGGIERO DI FUGALDO che scrisse il primo trattato di chirurgia e trovò diffusione in tutta Europa. Di conseguenza, Salerno diventò meta di studenti stranieri desiderosi di apprendere questa nuova scienza. Il collegio Medico era un corpo ACCADEMICO INDIPENDENTE DALLA SCUOLA CHE AVEVA IL COMPITO DI SOTTOPORRE GLI SCOLARI AD UN RIGOROSO ESAME PER OTTENERE IL PRIVILEGIO DOTTORALE, NON SOLO PER ESERCITARE LA MEDICINA, MA ANCHE PER INSEGNARE.

Antonio Molfese torremolfese.altervista.org