GIOVANNI BENEDETTO

La questione Viviani è nell’occhio del ciclone, più passa il tempo, più aumentano le probabilità del salto in C  e più diventa un problema impellente per tutti: società, tifoseria e Comune.

La tifoseria è irrequieta e preoccupata perché il tempo scorre e non vedono atti  da parte del Comune che vadano al di là di formali rassicurazioni; gli amministratori responsabili, sembra che siano dietro al carro e non davanti: le loro dichiarazioni tranquillizzanti dicono che stanno sul pezzo, conoscono i problemi, però, di fatto, al momento non sanno dove trovare i soldi e come sconfiggere il rischio di arrivare tardi.

I tifosi hanno il sospetto che la questione stadio Viviani non sia mai stata tra le priorità del Comune e che il buon andamento del campionato  abbia colti di sorpresa gli amministratori, molti dei quali pure seguono domenicalmente la squadra. In un perdiodo peraltro in cui le casse sono vuote, mutui non se ne possono fare e i risparmi che pure sono stati fatti in bilancio vanno a coprire altri interventi.

Una sola certezza : l’esistenza di un finanziamento dei Fondi regionali 2014-2020 per l’efficientamento energetico dello stadio.

È tra l’altro un capitolo di spesa specifico da cui non si possono distrarre cifre per altri scopi, ma anche per quest’opera, già finanziata non si conosce l’inizio nè i tempi di realizzazione.

Quello che serve per rendere idoneo il Viviani per il prossimo campionato di serie C sono: 1) misure di sicurezza per l’accesso 2) ampliamento settori ospiti, 3) sistema di videotelesorveglianza, 4) potenziamento illuminazione serale 5) prefiltraggio di accesso della tifoseria allo stadio

Il comune è fiducioso  che tutto andrà a posto nei tempi previsti, i tifosi  propendono per lo scetticismo, visto anche il ritardo con cui si sta procedendo ad un atto che è di ordinaria amministrazione e che riguarda la gara per la gestione del Viviani. Una gara che avrebbe già dovuto uscire otto mesi fa e che invece ancora gira per gli uffici comunali.