Nel cosidetto Decreto  Coesione vi è il  Bonus assunzioni per i territori della  ZES unica per il Mezzogiorno, quindi per il SUD. Si tratta di un esonero dal versamento dei contributi del 100% spettante per due anni ai datori di lavoro che assumono lavoratori di età superiore a 35 anni che sono disoccupati da almeno 24 mesi, anche se nella vita hanno avuto già un contratto a tempo indeterminato. Le regioni interessate sono  Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. La misura corre da settembre 2024 a dicembre 2025.

Lo scopo- recita l’articolo di legge- è di sostenere lo sviluppo occupazionale della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno e contribuire alla riduzione dei divari territoriali. Ai datori di lavoro privati che dal 1° settembre 2024 al 31 dicembre 2025 assumono personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato è riconosciuto, per un periodo massimo di ventiquattro mesi, l’esonero dal versamento del 100 per cento dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL), nel limite massimo di importo pari a 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore e comunque nei limiti della spesa autorizzata ai sensi del comma 7 e nel rispetto delle procedure, dei vincoli territoriali e dei criteri di ammissibilità previsti dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021 – 2027. Resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche”.  Il comma 2 dell’art. 24 stabilisce che “L’esonero contributivo … è riconosciuto esclusivamente ai datori di lavoro privati che occupano fino a 10 dipendenti nel mese di assunzione e che assumono presso una sede o unità produttiva ubicata in una delle regioni della Zona economica Speciale unica per il Mezzogiorno lavoratori nelle medesime regioni”.

La misura riguarda giovani  che , alla data di assunzione:

hanno compiuto trentacinque anni di età

e sono disoccupati da almeno ventiquattro mesi”, come da certificato dal centro per l’impiego..

Le imprese beneficiarie devono avere una forza lavoro nel mese di assunzione di massimo 10 dipendenti e non devono  aver licenziato nei sei mesi precedenti l’assunzione. Infine se   si licenzia il lavoratore over 35 assunto e nei sei mesi successivi se ne assume un altro con la stessa qualifica, il beneficio ottenuto dall’impresa viene completamente revocato