Vito Santarsiero ha vinto la sua battaglia personale nei confronti del suo successore alla guida della città di Potenza, Dario De Luca, lasciandolo in alto mare e senza salvagente, ma difficilmente lo vedrà andare politicamente a fondo. Anzi, paradossalmente, proprio questo abbandono, se non tradotto in una sfiducia palese in consiglio comunale , rischia di rilanciare il suo nemico e avversario ( più “nemico” in verità, da quando il suo successore ha introdotto pesantemente nel gioco politico sospetti ed illazioni che travalicano il normale dibattito e portano dritto in Tribunale) dandogli maggiore libertà di movimento e rimettendogli in mano la bandiera di un civismo che finora aveva messo sotto i piedi, passando da destra a sinistra con una disinvoltura da ballerino. Il solo modo per arrivare ad una crisi istituzionale e alle conseguenti dimissioni del Sindaco sarebbe votare contro il bilancio, ma anche qui l’operazione rischia di rigirarsi a frittata, con partiti, tipo Pd e Leu, che hanno accettato la strada del dissesto pilotato, gli hanno dato un concreto finanziamento per rimettersi in piedi e ora che è arrivato alla conclusione della fase di austerity , potendo di nuovo alimentare il ciclo dei mutui per interventi sul territorio comunale , lo rimettono a terra, col risultato, per De Luca, di poter reclamare che ha salvato il Comune perfino sottostando alle arroganze e ai diktat dei suoi nemici di allora e di ora: roba da eroi!!! Si ,perché , in tutta l’operazione il perdente non è il solo Santarsiero, ma anche chi pensava di poter annoverare il primo cittadino fra i volti nuovi di una squadra vincente. Invece De Luca non solo non si è mai schierato ma non si è nemmeno fatto capire da che parte sta, cosa pensa di fare e dove pensa di andare. E se proprio si deve guardare ai segnali di fumo che in politica pure si avvertono, di tutto si può parlare fuorchè di centrosinistra come territorio di atterraggio. Questa storia del capoluogo è una storia nella quale il Pd ha dato il peggio di sé, tra chi l’ha voluto, chi l’ha aiutato e chi l’ha utilizzato a fini di parte. Oggi, pretendere di regolare i conti è una operazione che porta tutto lo svantaggio non al Sindaco ma contro tutti agli autori che hanno firmato questa bislacca vicenda politica. Retaggi di una politica che ignora la gente, l’opinione pubblica, il senso comune , e che poi si ritrova …ignorata. Rocco Rosa