Con l’Assemblea di domani pomeriggio all’Auditorium Cecilia Salvia , un luogo che lo ha visto scandire ogni anno le tappe della sua ascesa politica e del suo ruolo di consigliere regionale, Mario Polese apre pubblicamente la nuova stagione del Pd lucano. E lo fa con una assemblea aperta a tutti , quasi a scandire la volontà di fare del partito un luogo ..accessibile . Sicuramente non sarà domani l’occasione per capire che cosa ci dobbiamo aspettare dal nuovo corso, perché l’evento è stato impostato più per sentire che per parlare , e l’occasione naturalmente non sfuggirà a chi vuole mettere dei punti fermi prima che si facciano le cariche interne. Il clima generale del resto aiuta a pretendere quanto meno una unità reale perché con un partito in forte contrazione, per una vicenda mediatica condotta con improvvisazione e con un po’ di spirito avventuristico, c’è bisogno di ritrovare la testa e di non cedere all’ansia di non farcela. E la testa del pd è ancora saldamente al Sud e in quelle roccaforti che da venti anni a questa parte si sono sempre dimostrate capaci di portare in parlamento i propri candidati e anche qualche esterno in cerca di assistenza. Dalle stesse parole della rappresentante del gruppo Emiliano-Lacorazza si capisce che ci si aspetta un clima di forte collaborazione in funzione delle prossime scadenze elettorali, che significa, tradotto in soldoni, anche una possibile candidatura di Lacorazza, offerta come ringraziamento per il ritorno del figliuol prodigo. Meno scontato forse sarà l’intervento dell’altro competitor di Mario Polese, l’ex Sindaco di Potenza, Vito Santarsiero, che continua il suo percorso critico, come se il congresso non fosse finito, e non passa giorno che non trovi qualche punto debole della maggioranza Pittelliana al quale attaccarsi. Il più recente è la proposta di abolire il listino, proprio quando questo sta tornando nell’interesse del ( forse ricandidato) Governatore , come strumento che gli consente di mediare le necessarie alleanze esterne e di presentare qualcuno fidato fidato che gli faccia il lavoro di trovare gli accordi in Consiglio regionale. Un lavoro che finora è stato ottimamente condotto da Polese ma che nella veste di capo di un partito non può fare con la stessa serenità, giacchè tutti si rivolgerebbero a lui come controparte e non come mediatore. Insomma, dire che sarà un’apertura interessante, domani al Cecilia Salvia, è abbastanza scontato. Rocco Rosa