E’ iniziatio il secondo atto della vicenda attività petrolifera in val d’agri e questa volta i fatti emersi rischiano di mettere in discussione lo stesso modo di estrarre il greggio. Si sta verificando quello che alcuni isolati esperti geologi hanno evidenziato da tempo, sempre ingorati se non volutamente messi all’angolo. C’è il pericolo di radioattività che fuoriesce dalla attività di reiniezione connessa ad una più agevole estrazione e sopratutto per quella attività che tocca gli strati profondi. Insomma è capitato che l’Arpab ha segnalato il riscontro di “sostanze pericolose “( non parla espressamernte di radioattività) in  una vasca di stoccaggio delle acque di strato e in testa pozzo Costa molina 2.
La giunta regionale riunitasi ieri sotto la presidenza del governatore Marcello Pittella ha deliberato Immediatamente la sospensione dell’attività di reiniezione in unità geologica profonda delle acque di strato mediante il pozzo Costa Molina 2 in agro di Montemurro.
Le motivazioni  tecniche e i contenuti della delibera saranno illustrati stamani nel corso di una conferenza stampa convocata per le ore 11,30
Da ricordare, aggiungiamo noi, che , alle tante denunce e segnalazioni fatte sull’argomento dalla prof.Colella, uno studio dell’invg ha messo in relazione per la prima volta il legame tra le operazioni di re-iniezione di acque associate all’estrazione di idrocarburi e l’attivazione di faglie presenti nel sottosuolo in Val d’Agri, Basilicata. Qui però non si tratta di sismicità ma di capire come e perchè siano state trovate in una vasca di stoccaggio sostanze altamente inquinanti. Come ci sono arrivate, che cosa ha determinato questa presenza, e se è da mettere in relazione con l’inquinamento di falde acquifere. Quello che va evidenziato è che almeno una cosa l’abbiamo avuta come cittadini, ed è che su queste cose non si scherza più, non si ignora, non si nasconde, non si minimizza. Avevamo detto in illo tempore che finalmnente “il Re è nudo” ed ora lo vedono tutti. E non è fuori bersaglio il sasso che proprio stamattina la prof.Colella lancia sul trasferimento delle acque contaminate. Che facciamo, dovbe li portiamo?