Probabilmente l’errore tattico lo ha fatto il consigliere Pace quando, di fronte all’offerta del presidente Pittella di aprire l’Esecutivo ad un possibile rinnovo, ha detto che comunque non avrebbe votato il designato Castelgrande alla Presidenza. Così, mentre i consiglieri scendevano dalla sala Verrastro al Consiglio per votare Castelgrande, Lacorazza ha preso spunto da questa posizione per dire che, stando così le cose ( non ottenendo cioè lo stesso l’unanimità della coalizione) ,tanto valeva evitare la crisi della giunta e votare Santarsiero. Una mossa che ha convinto lo stesso presidente Pittella, soprattutto perché corroborata dal fatto che Lacorazza non ha chiesto niente per sé ma si è messo a disposizione di un progetto unitario. Abbiamo già avuto modo di dire che tra i consiglieri del pd il più politico è sicuramente lui, e lo dimostra il fatto che senza rivendicare cariche, senza recriminare tradimenti, senza alzare la voce, continua il suo lavoro sul territorio come se nulla fosse accaduto e come se non ci fossero stati due anni di ostracismo ai suoi danni. Parlare di vero e proprio strappo con i centristi non è possibile alla luce di questo retroscena  e lo stesso fatto che il consigliere Franco Mollica non ha seguito gli altri due è perché anche lui si è reso conto che non era possibile la contestualità , così come richiesto da Pace e Galante, tra elezione del presidente e crisi della Giunta. Sia come sia, il lavoro di Mario Polese , di provare a tenere il partito unito si è fortemente giovato di questa soluzione uscita all’ultimo minuto, ed oggi può giustamente portare il risultato che da un lato ha evitato la rottura e dall’altro c’è una condivisione di un percorso, da qui alle elezioni, nel quale non esistono né pregiudiziali né veti personali.  Sullo sfondo di questo accordo , Marcello Pittella può lavorare in tranquillità, sapendo che non ci saranno contrapposizioni strumentali ma un lavoro collegiale per scegliere, con buon senso e senza tatticismi, le soluzioni migliori che facciano vincere la battaglia delle regionali. E questo è un grandissimo risultato, fino ad ieri addirittura insperato. Quando la politica si affida a chi la politica la sa fare, la base di un partito si sente un pò più sollevata. Rocco Rosa