Leonardo Pisani
Tommaso Coviello
Un plauso al Consiglio Regionale della Basilicata per aver approvato in tempi rapidi una legge di civiltà e un plauso a chi ci ha creduto e l’ha portata in Commissione e in Aula come primo firmatario cioè il consigliere regionale Tommaso Coviello e un plauso va senza retorica a tutti i consiglieri regionali perché la Basilicata si dimostra sempre attenta alla tutele dei più deboli. Ora la Lucania ha una nuova legge sulla “Tutela persone affette da sindrome spettro autistico”, ne avevamo ampiamente discusso in una intervista del 13 luglio scorso con il primo firmatario Coviello (FdI) che alla domanda dei tempi per l’approvazione ci rispose: “per una società realmente inclusiva bisogna necessariamente mettere al centro della politica e degli sforzi delle istituzioni la tutela dei soggetti fragili. È necessario iniziare ad immaginare la società del futuro a misura di soggetto fragile e che possa sostenere le famiglie che vivono quotidianamente le problematiche legate ad un genitore, ad un figlio, un nipote portatore di qualche forma lieve o grave di disabilità. Non è politica, è buon senso. Limitatamente ai tempi: la proposta di legge è approdata in seconda commissione ove verrà verificato l’aspetto finanziario per ottenere l’autorizzazione del dipartimento per poter utilizzare il denaro previsto nella relazione tecnico-finanziaria. Questo è l’ultimo passaggio prima di arrivare in Consiglio per la definitiva approvazione, si tratta di tempi tecnici a tutela del corretto procedimento”. Meno di due mesi, e la Basilicata ha una legge che ripercorre il solco ma portando un ampliamento di servizi e delle risorse della precedente Legge regionale n.33 del 2008 cha, senza ombra di dubbio, gettato le basi per inquadrare a livello normativo la materia dei disturbi dello spettro autistico, offrendo un embrionale contributo per avvalersi dei metodi Doman, Vojta, Fay, Aba. E lo rimarchiamo, una legge di civiltà approvata all’unanimità da destra a sinistra, come sottolinea lo stesso Coviello: Come ho già affermato ritengo che determinate tematiche non abbiano colore politico e proprio per questo motivo, ringraziando i colleghi consiglieri, accolgo con grande soddisfazione l’approvazione all’unanimità di questa nuova legge regionale n. 74/2020 da me fortemente caldeggiata. Si tratta di un giorno atteso da centinaia di famiglie: finalmente i temi della fragilità, della tutela dei soggetti più deboli ed il relativo sostegno, storicamente ricchi di parole ma poveri di fatti concreti, avranno il giusto riconoscimento, oggi vengono poste le basi per una serie di interventi incisivi», dichiara il consigliere regionale di FdI, Tommaso Coviello. «La pandemia – prosegue – ha sicuramente messo in luce l’obsolescenza del sistema socio assistenziale ed è su questo aspetto che è necessario e doveroso riflettere. Nella fattispecie l’impatto del Covid ha rallentato o talvolta bloccato i percorsi terapeutici di numerose persone con disturbo dello spettro autistico, rendendo vani i progressi e i sacrifici delle rispettive famiglie. Da questa esigenza nasce una legge che mira a rispondere alle necessità della collettività. La Legge regionale n.33 del 2008 ha, senza ombra di dubbio, inquadrato a livello normativo la materia dei disturbi dello spettro autistico, offrendo un embrionale contributo per avvalersi dei metodi Doman, Vojta, Fay, Aba con oneri assistenziali connessi ai trattamenti di riabilitazione che non rientravano nelle prestazioni coperte dal Fondo Sanitario Regionale e forme di rimborso delle spese di trasferimento e di permanenza nei luoghi preposti alle terapie, oltre al rimborso delle spese sostenute dalle famiglie per le terapie domiciliari”.
Dal 2008 ad oggi – prosegue Coviello – fortunatamente, dal punto di vista scientifico e metodologico sono stati fatti numerosi passi in avanti e pertanto parallelamente al progresso medico è necessario aggiornare l’assetto normativo, ormai lacunoso. La legge 74/2020 ha il grande obiettivo di porre a sistema una serie di interventi al fine di ottenere una disciplina organica e più completa con una visione incentrata sulle necessità latenti o palesi delle famiglie e di una società che per ovvie ragioni non deve escludere nessuno, specialmente chi è portatore di qualche forma di fragilità. Ringrazio – conclude l’esponente di FdI – la preziosa collaborazione degli uffici del Dipartimento Salute e la massima disponibilità dimostrata dall’assessore Rocco Leone, professionista sensibile a determinate tematiche, il Garante per l’infanzia e l’adolescenza Vincenzo Giuliano e le associazioni tutte con le quali ho avuto il piacere di confrontarmi durante la fase preparatoria e prima di presentare la suddetta legge in Consiglio».
Evidenziamo anche che è prevista l’individuazione di un “Centro di riferimento regionale per l’autismo” con la funzione di coordinare, mettendoli in rete, tutti i servizi presenti in regione, prevedendo protocolli diagnostico-terapeutici cui la rete dei servizi deve uniformarsi. Il Centro si occuperà di attività di formazione permanente da rivolgere a tutti gli operatori e della promozione di progetti di ricerca in materia. Alle aziende sanitarie spetterà il compito di istituire, nell’ambito dei dipartimenti per la salute mentale, servizi dedicati ai soggetti affetti da disturbi dello spettro autistico organizzati in equipe multidisciplinari distrettuali o interdistrettuali.
Disposta l’istituzione della Commissione regionale permanente che si occuperà di elaborare e proporre alla Giunta regionale interventi integrati per la inclusione sociale dei soggetti Asd. Rispetto alla modalità di assistenza si prevedono attività diurne semiresidenziali, residenziali e domiciliari in ragione delle complessità assistenziali e della ubicazione territoriale, demandando alla Giunta regionale il compito di definire le dotazioni organiche e i requisiti delle strutture ai fini dell’autorizzazione e dell’accreditamento. Per quanto riguarda l’integrazione sociale e lavorativa delle persone con disturbo Asd, prevista la loro formazione in relazione alle capacità definite dalla diagnosi funzionale. Previste, inoltre, attività di formazione rivolte agli operatori dei servizi sociali, ai genitori e familiari delle persone affette da tale disturbo da realizzarsi a cura dei soggetti ed enti di formazione accreditati. 08Gli oneri derivanti dall’applicazione della legge sono da considerarsi ad invarianza finanziaria in quanto si farà fronte con le risorse già previste in bilancio “Spese di natura corrente per il funzionamento e l’erogazione dei servizi di assistenza (Lea) del Servizio sanitario regionale”, quantificati per l’anno 2021 nella somma di 50 mila euro e per gli anni 2022 e 2023 nella somma di 100 mila euro per ciascun anno finanziario. Per gli anni successivi si provvederà con le risorse individuata nelle successive leggi di bilancio.
Collegato alla proposta di legge, l’Assemblea ha approvato, all’unanimità, un ordine del giorno presentato dal consigliere Braia (Iv). Con il documento si impegna il presidente Bardi e il Governo regionale “Prima dell’applicazione delle ‘Norme in materia di tutela delle persone affette da sindrome dello spettro autistico e disturbi pervasivi dello sviluppo’, di cui alla pdl 74/2020 in fase di approvazione, in accordo con la quarta Commissione consiliare, ad istituire una Cabina di Regia super partes con figure anche epidemiologiche per indirizzare e accompagnare la realizzazione della legge stessa; ad attuare un cronoprogramma che vada al di là della legislazione attuale con l’obiettivo di garantire il proseguimento della vita migliorando le condizioni di tutti i soggetti affetti da spettro autistico”.
