images 5 by Rocco Rosa

L’annuncio del Premier Renzi, di voler candidare l’alta velocità ferroviaria Salerno Reggio Calabria,  pone alla Basilicata il vero grande traguardo da raggiungere sul piano infrastrutturale, e cioè l’utilizzazione, nell’ambito di un nuovo tracciato ferroviario, della linea dismessa Sicignano-Lagonegro. Non sono cose campate in aria, non solo e non tanto perché il vicepresidente del parlamento Europeo, Gianni Pittella, si è già espresso in tal senso ( avendolo fatto in periodo elettorale, la sponsorizzazione perde punti notevoli ) ma soprattutto perché gli studi di fattibilità promossi da Ferrovie dello Stato hanno considerato questa alternativa una cosa oltremodo fattibile.  Pesano in queste considerazioni tecniche il fatto che, toccando il vallo di Diano, il nuovo tracciato è in grado di aumentare di molto l’appeal da parte di una vasta comunità che da Polla-Sala Consilina tocca la direttrice stradale dell’Agri e quindi tutto il Sud della Basilicata ( scoprendo quel vasto tesoro turistico che è dato dalla catena Sirino-Pollino); e l’altro fatto, non meno importante, che ormai gli insediamenti costieri si sono abbarbicati sulla attuale linea ferroviaria Battipaglia-Reggio Calabria, rendendo oltremodo difficoltoso e costoso il potenziamento in sito di quella linea. Proprio i lavori della A3 per l’attrezzatura dei cantieri hanno permesso di creare il valore aggiunto di una direttrice già parzialmente predisposta all’allestimento della logistica di impresa, e che trova via libera lungo territori che non presentano una antropizzazione diffusa, essendo la popolazione concentrata nei paesini di montgna. E’ inutile dire per la Basilicata che cosa significherebbe avere una a/v a/c che tocca le tre direttrici stradali tracciate lungo i fiumi: la Basentana, la Agrina e la Sinnica e che farebbe veramente decollare tutta quella parte della regione che ancora aspetta una vera, seria opportunità di sviluppo. Posto che Matera ha  la sua opportunità in Bari, che dista appena venti minuti di autostrada dalla città dei Sassi, diamo alla provincia di Potenza  una chance di pari valore. Non è un fatto di equilibrio o di pari opportunità tra province, ma è che in questa risistemazione strategica delle infrastrutture ( con Taranto porto hub , con Melfi in collegamento con Foggia e, Matera con Bari, Potenza con Sicignano e il sud della basilicata con Atena, Lauria e Lagonegro) possiamo trovare, come lucani, una nuova occasione per crescere insieme. Se dopo Gianni Pittella, potesse uscire allo scoperto anche il fratellino, io mi sentirei, come lucano, molto più fiducioso.