Potrà anche uscirne vincente, ma può vantarsene solo tra gli addetti ai lavori, quella cerchia di persone che ormai vedono solo la propria carriera e la propria convenienza politica. Nella gente, Renzi ha perso,definitivamente e per sempre. Non rendersi conto che in un momento così difficile per il Paese, regolare i propri conti di potere, diventava un messaggio devastante per la comunità nazionale è roba da marziani, qualcosa che certifica decisamente lo scollamento tra la casta ed il popolo, la prima che gioca, la seconda che soffre. E non è il solo ad avere un distacco dalla realtà, perchè altrimenti non si sarebbe giunti a questo punto. C’è una stampa che ormai non rappresenta l’opinione pubblica, non difende i cittadini, non lavora per il bene comune ma è entrata in gioco nello scacchiere del potere e fa la sua partita, come tifosi dagli spalti che applaudono o fischiano a seconda della maglietta di chi tocca la palla. E ci sono scommettitori occulti, di quelli che muovono le fila e che stabiliscono come deve andare il gioco, istruendo le loro marionette che si fanno passare per leader e sono solo servi sciocchi. E chi poneva la speranze di una resistenza a questa ennesima prova di tracotanza e di insensibilità, si è trovato con un presidente del Consiglio che si è lasciato ubriacare dal suo ruolo e si è messo pure lui allo stesso livello degli altri, così da perdere molta parte di quella fiducia che si era conquistato in questi due anni, con la sua pazienza, la sua capacità di mediazione, la sua specificità di uomo non della politica ma delle Istituzioni. Si è messo sullo stesso piano dei giocatori di azzardo e ha bruciato in pochi giorni la sua credibilità. Comunque vada a finire, si è scritta la pagina più nera di questa legislatura, con il Paese che si sta rendendo conto di quanto sia lasciato a se stesso, di quanto sia abbandonato. Un Paese che ha perso la speranza nei partiti e negli uomini e che teme di essere posto in pegno sul tavolo da gioco. C’è bisogno di una rifondazione morale , ma non si sa da dove cominciare. Rocco Rosa