Sicuramente il Governatore Bardi ha il dono della pazienza. Come i democristiani di una votla fa dell’attesa una vera e propria strategia. Adesso aspetta che Marti riferisca a Salvini della situazione e che Salvini faccia sapere il da farsi. Che cosa non si sa, visto che nessuno può garantire che muovendo qualche pedina non ci sia l’effetto domino, cioè tutti giù per terra. I più inviperiti per questa situazione sono i consiglieri di forza Italia, un gruppo che è incredibilmente unito e che non lascia spazio a iniziative personali. Una cosa appare certa ed è che in caso di crisi Forza Italia non muove niente, un modo politicamente corretto di dire che se gli altri hanno problemi in casa ,li risolvessero da soli. E sopratutto che non si muoverà foglia se non esce con chiarezza una soluzione che assicuri il consenso e la compattezza della maggioranza. Cioè, dice Bardi, chi vuole cambiare qualcosa, assicuri di avere i numeri per assicurare la governabilità, altrimenti non se ne fa niente. In realtà la Basilicata sta vivendo una stagione completamente nuova, in gran parte anomala. Le segreterie dei partiti che, in altre stagioni politiche, facevano il bello e cattivo tempo, adesso sono privi di potere decisionale . Da un lato c’è un Presidente che dimostra di non tollerare le decisioni collegiali e che a mala pena le sopporta quando è indispensabile, che ha messo sotto la sua diretta guida i settori più importanti dell’amministrazione, e che sta commissariando mezza Basilicata; dall’altro tre partiti di coalizione che sono arrivati al potere assemblando personaggi in grado di portare voti, ma che, insieme ai voti, hanno portato le loro ambizioni personali e il tentativo di scalare il potere con o senza il partito. In casa lega come in casa F.Lli d’Italia si sta scontando la presenza di leader che sono arrivati come ospiti all’ora di pranzo e che si sono seduti a capotavola senza troppi complimenti, al punto da voler lasciare a bocca asciutta quelli che la casa l’hanno aperta , resa accogliente ed ospitale. A Matera hanno messo fuori quelli della prim’ora, a cominciare dall’ormai ex segretario Cappiello, a Potenza il senatore Pepe vorrebbe fare la stessa cosa con Zullino, pur sapendo che il consigliere venosino vanta un legame della prim’ora con Salvini. E’ evidente che togliere la Merra per cambiare il quadro dei rapporti metterebbe i due consiglieri del vulture in condizioni di acuire la contrapposizione all’interno del gruppo e quindi di indebolire ulteriormente la maggioranza. Già da parte di Forza Italia si lamenta il comportamento imprevedibile di Zullino , se poi da uno diventano due i “battitori liberi”, allora questa maggioranza rischia di brutto. Ma Bardi non si preoccupa più di tanto. Lui va avanti e gli altri, se vogliono, gli vadano appresso. Rocco Rosa
BARDI FA IL DEMOCRISTIANO

il Governatore Vito Bardi