IL GOVERNATORE DELLA BASILICATA, BARDI, SI SCHIERA CON IL CEO DELLA STELLANTIS CONTRO LE SCELTE EUROPEE DI CHIUDERE AL 2035 L’ESPERIENZA CON LE AUTO NON ELETTRICHE. UN ERRORE E SOPRATUTTO UN REGALO AI PAESI ASIATICI CHE SULLA QUESTIONE SONO AVANTI. OCCORRE UNA MORATORIA
“Leggo con grande attenzione le parole di Carlos Tavares di ieri al Mondial de l’auto di Parigi,- esordisce Bardi- in particolare il riferimento allo stabilimento di Melfi, su cui sono in corso nostre interlocuzioni ai massimi livelli con Stellantis, rispetto al quale resta alta la prospettiva di sviluppo dell’azienda. Ho apprezzato, però, soprattutto le parole di Tavares sulla non strategia della UE sull’automotive, che sta creando “confusione” e soprattutto danneggia il mercato europeo rispetto a quello cinese e americano, come avevo denunciato a giugno scorso, dopo il voto dell’europarlamento sullo stop ai motori a benzina e diesel dal 2035, che di fatto regala il mercato europeo ai cinesi. Come ha detto giustamente Tavares, “Non possiamo permettere che succeda al settore dell’auto quello che per esempio è accaduto nelle compagnie aeree”. Lo ha detto anche il Ministro Cingolani: si rischia un vero ‘bagno di sangue’ sociale e occupazionale. Chiederò al nuovo Governo di mettere in campo da subito una moratoria e una strategia a livello europeo per favorire una transizione ecologica che non colpisca solo i lavoratori e le fasce più deboli. Dobbiamo sempre tenere presente che il nuovo mercato delle rinnovabili e dell’elettrico non garantisce gli stessi posti di lavoro dell’industria “tradizionale”. Serve realismo e non ideologia, dobbiamo difendere i posti di lavoro sul territorio e le produzioni italiane ed europee”.
