Buon sangue non mente. L’avv.Donato Lettieri, membro della Direzione nazionale dei Verdi, ha portato, insieme ad una squadra di giovani,  al segretario Bonelli il miglior risultato elettorale tra le regioni del Sud, contribuendo al successo del partito. Non poca cosa se si pensa che  Bonelli è rientrato in Parlamento con un numero di deputati che supera la doppia cifra, cosa che non succedeva da molte legislature. Una campagna elettorale , quella lucana, contraddistinta  da una martellante polemica contro il Governo regionale, colpevole di aver sposato la linea del fossile che condanna la Basilicata al ruolo di vittima sacrificale .  

Politica suicida di Bardi, perché?

E’ vero . Bardi ha sposato in toto il modello fossile. In Basilicata non vi è nessuna traccia del modello di transizione ecologica, così come non vi è alcuna visione di una politica industriale innovativa. Due esempi su tutti:  1) Dopo oltre vent’anni sullo  stabilimento di Melfi non vi sono ancora pannelli fotovoltaici, tanto meno sull’area parcheggi e nella zona industriale, dove paradossalmente due pannelli con i moderni sistemi di accumulo avrebbero potuto salvare una vita. Altro esempio: vi sono nella città di Potenza immobili pubblici ancora privi delle moderne tecnologie di risparmio energetico , dalla Caserma lucana, al complesso edilizio dove ha sede la stessa Regione. E questo solo per parlare di energia. Per il resto una inanità amministrativa per nascondere la quale si punta su operazioni spot , dai podcast alla massiva promozione del gas gratis in piena campagna elettorale. Che poi, per la procedura complicata, si è trasformato in un boomerang per la maggioranza, colpevole di non valutare gli effetti di certe disposizioni . Ed è lungo l’elenco delle inadempienze, a  cominciare dal mancato riordino dell’ amministrazione, all’assenza drammatica di dirigenti, alla inattuata rifoma della sanità, sopratutto per quanto riguarda il  territorio che, mai come oggi, è lontano dall’utenza.

 Lei che vive nel territorio della val d’agri, e di Corleto in particolare, come giudica il comportamento delle compagnie petrolifere rispetto ai bisogni e alle esigenze dei lucani?

Rispetto alla valle del Sauro l’insediamento estrattivo ha prodotto poco o nulla. In particolare è stato disatteso l’impegno  di assumere ulteriore forza lavoro e di sostenere l’economia locale con attività di filiera e reti di imprese.  Mi piace ricordare che Total ha cambiato ragione sociale  in “Total Energjes” e che guardando il sito ufficiale della società si vedono enfatizzate le energie da rinnovabili che la Compagnia produce in tutto il globo, tranne che in Basilicata. Si  pensi che se oggi noi volessimo installare a Corleto (e non solo) contemporaneamente cento pannelli fotovoltatici non troveremmo ditte, operai specializzati  e manutentori. Quanto all’occcupazione , è evidente che Total gioca al risparmio,  disattendento gli impegni di nuove assunzioni e facendo lavorare  con turni di dodici ore le maestranze o gran parte di esse. A regime normale, ci vorrebbero ancora cinquanta lavoratori, che l’impresa si guarda bene dall’assumere. In questa storia del superbonus, le due compagnie petrolifere avrebbero potuto aiutare le imprese locali a scontare il credito d’imposta, ma si sono guardate bene dal farlo, nonostante le imprese siano ancora in grandi difficoltà.  

Guardiamo avanti, alle europee . Per l’Europa è immaginabile una forma di aggregazione con i cinque stelle per una  più forte e riconoscibile compagine ambientalista?

Bene l’evoluzione dei cinquestelle, che va agevolata e guardata con interesse . A livello europeo è noto che ci sono interlocuzioni  affinchè i cinquestelle vengano accolti nella  famiglia dei verdi europei. Bene ha fatto, alla vigilia della campagna elettorale ,il nostro portavoce Bonelli a richiedere con insistenza un campo largo che includesse anche il partito di Conte. Purtroppo sono stati fatti errori da parte del Pd e oggi ne paghiamo le conseguenze..

 E per le regionali, quali alleanze e su quali basi?

Valutato che storicamente nelle amministrative i cinquestelle non hanno lo stesso appeal che alle politiche, per quanto riguarda la Regione c’è ,obbligatoriamente, da costruire un campo largo , ecologista e civico, che unisca tutte le migliori forze del centrosinistra . E bisogna portare in prima linea quei sindaci e quelle energie che hanno dimostrato sul campo di voler superare il modello fossile ancorandosi alle migliori esperienze europee. Solo così si mette fine a quella trans-finzione che ci sta condannando a camminare con la testa girata all’indietro.