La scelta della Regione di candidare all’avviso dei borghi destinato alle singole regioni il progetto di Monticchio è stato accolto da una condivisione unanime, anche da parte di quei Sindaci che avrebbero voluto che si scegliesse il proprio. Lo abbiamo detto a caldo che quella scelta non era solo un risarcimento obbligato per una delle più belle località della Basilicata rimasta sempre ignorata in questi decenni, ma avrebbe messo a valore l’intera zona del Vulture , collegando organicamene le sue risorse note e quelle meno note.
Monticchio badia
Ieri il presidente Bardi ha preparato un pod cast in cui spiega come e perchè si sia arrivati a quella scelta, ed ha portato motivazioni che si conoscevano insieme a nuove prospettive interessanti. Ecco il suo intervento
““Abbiamo esaminato le diverse candidature pervenute – ha spiegato il presidente della Giunta regionale, Vito Bardi – e abbiamo deciso di scegliere Monticchio a cui indirizzare l’investimento di 20 milioni di euro previsto dal PNRR. La sfida non era individuare l’idea più bella, ma il progetto che avesse il vero motore di spinta verso il cambiamento. L’obiettivo non è solo il recupero del sito, ma anche l’individuazione di una vocazione specifica per far tornare lavoro e persone. In sostanza si punta a ridare vita ad un’area dimenticata per incentivare il turismo sostenibile e arginare il controesodo creando occasioni di lavoro: oggi le attività da remoto e la banda ultra-larga offrono opportunità lavorative inimmaginabili fino a qualche anno fa. Il progetto su Monticchio è un’opportunità di crescita che avrà ricadute positive su gran parte del territorio regionale. Monticchio diventerà un grande laboratorio diffuso di innovazione e creatività che avrà importanti ricadute socioeconomiche.
Il progetto coinvolge dieci Comuni della provincia di Potenza: Rionero in Vulture, Melfi, Atella, Barile, Ginestra, Rapolla, Ripacandida, Ruvo del Monte, San Fele e Venosa: “Dieci Comuni che hanno fatto rete, che hanno avuto una vision, uno sguardo lungo che li ha proiettati su un futuro possibile e noi, come amministrazione regionale – ha concluso Bardi – abbiamo fortemente sostenuto questo progetto”.
