CRISI IDRICA: BARDI, E’ LUI IL VERO RESPONSABILE DEL DISASTRO
Se avesse capito che c’era una crisi, e poi una gestione più oculata della stessa avrebbe evitato a 140.000 cittadini i disagi “bestiali” a cui sono sottoposti. E’ inaccettabile la narrazione proposta ieri dal Presidente Bardi in conferenza stampa riguardo all’emergenza idrica che continua a interessare circa 140.000 cittadini dei 29 comuni serviti dallo “schema Basento-Camastra”, secondo la quale poiché questi cittadini possono “godere” di acqua corrente sarebbe tutto a posto e quindi l’emergenza sarebbe stata affrontata con il piglio giusto, e quindi ora possiamo occuparci di sistemare il resto. La verità è che Bardi, Aql, Arpab, Egrib e Acque del Sud SpA, nonostante i nostri appelli, non hanno visto arrivare la crisi e sono intervenuti tardivamente. Verosimilmente, se Bardi si fosse attivato fin dalla scorsa primavera, quando abbiamo iniziato a incalzare il Presidente per la nomina della Giunta, sulla scarsa piovosità e sui danni all’agricoltura, ed avesse iniziato a disporre analisi per verificare l’uso potabile delle acque del Basento avrebbe ottenuto due risultati positivi: maggiore sensibilizzazione e consapevolezza della popolazione su ciò che stava accadendo e la possibilità di invasare la diga del Camastra spostando il cosiddetto ‘giorno zero’ molto più in avanti evitando così le restrizioni che i cittadini stanno subendo già dal mese di agosto. Tutto ciò evidenzia una preoccupante mancanza di visione strategica e di pianificazione preventiva. Gli interventi tecnici che oggi si vantano di aver messo in campo avrebbero potuto e dovuto essere adottati già mesi fa. Se ciò fosse stato fatto, avremmo avuto un accumulo idrico sufficiente ad attenuare i pesanti sacrifici che stanno gravando sui cittadini di Potenza e degli altri 29 comuni coinvolti. Ribadisco l’importanza di adottare una programmazione lungimirante, basata sull’ascolto degli esperti e su azioni concrete e tempestive. La crisi idrica – conclude Cifarelli – non può essere affrontata con dichiarazioni tardive o interventi d’emergenza, ma richiede responsabilità, competenza e una reale attenzione alle esigenze della nostra comunità.
