Gli autori della sconfitta del Centrosinistra cercavano almeno di salvare la faccia, sperando che la forbice si stringesse intorno ia 3- 4 punti percentuali. E tutto l’ambaradan di questi giorni è stato costruito su questo obiettivo vero, non credendoci nessuno sulla possibilità di vittoria.. E Marrese e Chiorazzo , il binomio che esce veramente a testa alta da questa mission impossibile, ce l’hanno messa tutta per salvare il salvabile, come dimostrano da un lato i risultati di Matera, che complessivamente si è riconosciuta in una rappresentanza territoriale, e, dall’altro, la buona performance di Chiorazzo cui volutamente si sono tarpate le ali da parte di Conte e della sinistra estrema , costringendolo a ridimensionare le proprie aspirazioni e a conformarsi alla volontà della maggioranza, con il che portandolo anche a scontare la delusione di un popolo che con lui si era ritrovato a sognare una rinascita della politica al di fuori della partitocrazia. Il deludente risultato dei cinquestelle dimostra quello che tutti sapevano alla vigilia , e cioè che mentre a Conte si poteva dire di no, perché al massimo sarebbe andato da solo spuntando un dodici per cento, a Pittella non si poteva chiudere la porta in faccia, perché il suo complessivo 7-8per cento dei voti sarebbe valso il doppio passando all’altro lato, come in effetti è accaduto ampliando a dismisura la forbice.. E invece il combinato disposto fra la speculazione di Conte ,spregiudicatamente interessato a far scendere i sondaggi del Pd per le europee anche minando la credibilità dei candidatii proposti dal Pd e la superficialità della Schlein a coltivare il miraggio di un partito rigenerato nella sua sola immagine senza voler fare i conti con chi sul territorio lavora e porta voti, ha consegnato a Bardi la vittoria su un vassoio dorato, nonostante tutte le previsioni lo dessero per perdente, come pure si è visto nei risultati, se valutato al netto dei soccorsi arrivati all’ultimo momento. Per il resto ,tutto secondo le previsioni, con una inaspettata tenuta della Lega, a destra, rispetto al risultato nazionale ma in netta discesa rispetto a quello delle scorse regionali, un risultato non strabiliante di Fratelli d’Italia e una significativa risalita di Forza Italia ,opere indiscussa di Taddei che ha saputo lavorare in questi mesi allargando la compagine ai Popolari Uniti che fino ad ieri militavano nel centrosinistra. .Va sottolineato che nel passaggio da sinistra a destra Pittella non ha perso un voto e questo non perche’ i suoi elettori siano cinici ma perche’ i due pasticcioni romani ,Conte e Schlein , hanno volutamente chiuso il telefono a Calenda che cercava fino all’ultimo una intesa ,cosi che Pittella ha potuto giocare la carta di chi si e’ visto sbattere la porta in faccia. Vedremo oggi la partita più emozionante dei candidati che, con questa insulsa legge elettorale ,si sottoporranno, per quelli che non escono col quoziente pieno, ad una vera e propria lotteria. Rocco Rosa
BARDI STRAVINCE, LA FIGURACCIA DI CONTE E DEL PD , GLI SFORZI EROICI DI MARRESE E CHIORAZZO
