“Promesso. Fatto. Nella Giunta appena terminata, abbiamo approvato la delibera per partire con la stagione dei concorsi in Regione Basilicata. Lo dichiara il presidente Bardi, precisando che le assunzioni riguardano 141 unità, di cui 18 Dirigenti, 93 dipendenti Categoria D e 30 dipendenti Categoria C. Dopo l’approvazione del piano dei fabbisogni, si tratta-dice- di un passaggio fondamentale per dare nuove opportunità di lavoro, fornire la Regione di nuove competenze, nuove sensibilità culturali e per avviare anche il ricambio generazionale. La stagione dei concorsi sarà improntata alla massima trasparenza, per questo affideremo tutta la procedura a un Ente terzo e le commissioni saranno composte esclusivamente da membri esterni selezionati tramite sorteggio. Trasparenza, legalità e merito finalmente entreranno dalla porta principale: si tratta di un rinnovato segnale di speranza e anche un passaggio necessario per ricreare quel clima di fiducia verso la Regione Basilicata che negli ultimi decenni è stato minato alle fondamenta. Ma quella stagione è alle spalle e la vogliamo archiviare definitivamente”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. “Nei prossimi giorni saranno pubblicati tutti i bandi sul BUR e sulla Gazzetta ufficiale e poi daremo finalmente inizio alla stagione dei concorsi pubblici che in questa regione mancano da troppi anni, a causa di scelte sbagliate del passato che gravi danni hanno recato all’Ente e al territorio”, conclude Bardi.
Brunetta: verso il superamernto del tetto per le assuznioni negli enti locali
È all’attenzione del Governo la necessità rappresentata recentemente in più sedi dai responsabili degli enti locali di provvedere con urgenza ad una revisione della disciplina sui limiti delle capacità assunzionali di regioni, Province e Comuni. Già da tempo, dal 2019, con la legge n. 56, è stato formalmente superato il tetto, il blocco del turnover, inteso quale limite aprioristico alla capacità delle amministrazioni di assumere, vincolandole entro certi limiti di legge prestabiliti. Tuttavia, il Governo non è rimasto indifferente al grido di dolore degli enti locali e alla richiesta di un rafforzamento della capacità amministrativa e progettuale, per permettere loro di affrontare la sfida del Piano nazionale di ripresa e resilienza, ma direi anche dell’ordinaria amministrazione. E’ quanto ha affermato il ministro per la PA, Brunetta, nel corso di una seduta dedicata all’attività ispettiva, in risposta ad una interrogazione. Per il ministro ” grazie al confronto serrato con i sindaci, i presidenti di province e di città metropolitane e il lavoro congiunto che abbiamo svolto con le Ministre Carfagna e Gelmini e col sottosegretario Garofoli, è stato predisposto un pacchetto di interventi normativi e amministrativi tale da superare le criticità oggi esistenti e soddisfare la domanda di personale degli enti locali, collegata anche all’aumento degli investimenti fissi lordi e al conseguente fabbisogno di professionalità tecniche qualificate.
Le misure si muovono su due direttrici parallele contestuali, ovvero, per via normativa, attraverso un intervento emendativo al decreto-legge n. 152 del 2021 contenente disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza – che è in corso di approvazione- e attraverso il disegno di legge di bilancio e, per via amministrativa, attraverso la circolare MEF della pubblica amministrazione e il decreto ministeriale di mia competenza per province e città metropolitane.
I trasferimenti previsti nel disegno di legge di bilancio a favore degli enti locali a decorrere dal 2022 per diverse centinaia di milioni, da 100 milioni di euro per l’anno prossimo, fino a 600 milioni di euro nel 2026, per funzioni distinte che permettano comunque di aumentare le capacità assunzionali anche a tempo indeterminato; un intervento amministrativo ovvero una circolare in merito all’applicazione dell’articolo 1, comma 1, del decreto-legge n. 80 del 2021 che sta per essere adottata dal MEF, finalizzata a semplificare e accelerare le procedure autorizzatorie per le assunzioni, attraverso l’indicazione preventiva di parametri di spesa a valere sui quadri finanziari degli interventi PNRR in base ai quali le amministrazioni attuatrici dei progetti potranno assumere e conferire incarichi rapidamente.
L’adozione di tutto questo pacchetto consentirà, nell’arco dei prossimi cinque anni, di recuperare quasi totalmente, vorrei dire totalmente, quello che si è perso negli ultimi dieci, vale a dire circa 70.000 forze di lavoro che si sono perse in ragione della crisi del decennio precedente.
