L’ Investimento di 1,3 milioni di euro per l’accessibilità alle spiagge del Metapontino, incentrato sulla migliore fruibilità delle spiagge da parte di persone con difficoltà motorie ha escluso immotivatamente la costa Tirrenica e cioè Maratea. Sulla questione intervengono i Verdi europei con Manuel Chiappetta  che chiede spiegazioni di questa eslusione all’assessore Galella. 
Con azioni di programmazione politica come queste – dice l’esponente politico- si vanifica il lavoro di creazione di una filiera unica del turismo balneare, intrapreso da associazioni e dalle istituzioni di comparto. La questione dell’adeguamento delle strutture balneari turistiche e degli accessi alle battigie Lucane in genere non può essere oggetto di discriminazione territoriale.
L’aver realizzato un progetto virtuoso, per il miglioramento dell’accessibilità delle spiagge con particolare attenzione alle persone con difficoltà motorie, non prevedendo interventi per tutte le aree costiere di Basilicata, è un errore politico importante.
Ancora una volta le Comunità non vengono ascoltate, “ le Sette Sorelle costiere ” provano a programmare il settore mare e lo sviluppo della blue economy in modo univoco, ma si scontrano con il governo Regionale completamente distaccato dai territori.
Quando poi si parla di certificazione di qualità del settore, come si possono dimenticare gli imprenditori e le comunità della costa Tirrenica?. Chiediamo con forza che l’assessore Galella si faccia carico dell’organizzazione di un incontro con il comparto turistico balneare Lucano, al fine di chiarire la posizione espressa nel comunicato stampa del 3 novembre, prendendo atto che nessun procedimento di concessione Regionale può essere discriminatorio in base al territorio di appartenenza.