Non so come bisogna fare, ma so che va fatto subito se si vuole salvare  quel poco che è rimasto di  democrazia nelle istituzioni elettive. Bisogna fermare il gioco perverso delle scomposizioni e ricomposizioni dei gruppi, a seconda degli interessi e delle convenienze personali. Quello che sta avvenendo a Matera , e che segue analoghe situazioni alla Regione, è l’ennesimo spettacolo indecoroso di consiglieri che partono da dove li ha portato il cuore e s’incamminano, deviando, dove li porta l’interesse personale. E dietro questo spettacolo, guarda caso, ci sono quasi sempre personaggi del passato ,che ne hanno fatto di cotte e di crude, e che pensano di tornare a contare semplicemente adescando con promesse e caramelle questo o quel consigliere insoddisfatto. E così che dalla mattina alla sera ci si trova con composizioni cambiate, con rapporti di forza cambiati e con situazioni che l’elettore non ha voluto  e per le quali si sente tradito. Prendiamo il caso di Matera dove verdi e socialisti hanno corso insieme , con una lista dove la maggioranza dei candidati era di estrazione ambientalista: grandi discorsi, il nuovo che avanza, la bontà dell’esperimento riformista, una svolta verde per la città di Matera. Risultato due socialisti e due verdi entrano in Consiglio, con un assessore a testa. Poi quei personaggi che stanno in politica come una volta i commercianti di bestiame frequentavano i mercati degli animali, hanno convinto una consigliere dei verdi a rifugiarsi a casa loro, mandando in vacca un progetto che era stato da entrambi i partiti magnificato come un esperimento politico innovativo e destinato a crescere. Adesso, i socialisti ( che sono tre) rivendicano due assessori, a danno dell’unico consigliere rimasto dei verdi. Poiché l’esperienza insegna che andare appresso a queste operazioni di scomposizione e ricomposizione si alimenta la mala politica , sollecitando ambizioni personali e giochi più o meno occulti di personaggi che frequentano il mercato delle vacche per pesare in municipio, Bennardi è avvertito : se non dà un segnale di moralità stoppando alla radice queste manovre che puzzano lontano un miglio di interesse personale ( altro che scambio di influenze!) , allora anche lui si candida ed essere la vera vittima di un nuovo capitolo di una politica che ha il cattivo odore della mafiosità. Rocco Rosa