Il risultato di Matera è chiaro,lampante e non offre spazi ad interpretazioni di sorta né ai soliti giochetti lessicali di chi vuol far credere di essere caduto in piedi. Gli elettori materani hanno scelto di cambaire pagina rispetto a stagioni di non politica, dove accordi ed accordicchi di potere hanno avuto la funzione di far sopravvivere vecchie cariatidi di periferia. Pd e tutte le componenti ex Pd sono uscite sconfitte dalle urne, con risultati persino imbarazzanti rispetto a personaggi che vantavano un discreto peso elettorale personale. Aveva ragione chi , all’inizio dei contatti tra forze politiche, aveva posto il paletto del ricambio totale degli uomini da parte dei governanti uscenti, invitando chiaramente il Pd a cessare di dare le carte e ad aggregarsi ad un movimento rinnovatore che non richiamasse in alcuna maniera le esperienze passate. Lo stesso Braia, partecipando a questi incontri sembrava aver posto correttamente il problema del ricambio dell’intera classe dirigente , ma poi si è messo a giocare in proprio in una sorta di redde rationem tra vecchi compagni , col risultato di “tutti giù per terra” come nei giochi infantili. Per Chiurazzi ancora peggio, perchè se al ballottaggio dovesse vincere Bennardi, la sua lista non sarebbe manco rappresentata in Consiglio. Usato usurato pure dal lato della Mastrosimone il cui tentativo di rientrare in politica è stato chiaramente bocciato. Adesso al candidato individuato dai cinque stelle e che ha dimostrato di portare qualche consenso in più delle stessi liste che lo appoggiavano, segno comunque di un apprezzamento da parte della città. tocca il compito più difficile, che è quello di mantenere anch’egli fede al patto civico che si è creato con i verdi, i socialisti e Volt: e cioè nessun apparentamento con partiti che rappresentano la conservazione e la gestione del potere: siano gli elettori a dire da che parte stare: se da quello della destra , oppure se da quello del rinnovamento e del ricambio. Come gli elettori dei cinque stelle in toscana ed in Emilia sono riusciti a scegliere da soli da che parte stare, così gli elettori materani del Pd e delle componenti di sinistra sono chiamati ad esprimersi su questa scelta di campo. Le prime dichiarazioni di Bennardi vanno in verità in questa direzione, ma la preoccupazione è che se si intrufola Roma in questa vigilia del ballottaggio qualcuno vorrà far scontare a Zingaretti il perchè abbia lasciato marcire una situazione senza alzare un dito. Rocco Rosa
BENNARDI: MEGLIO SOLO CHE MALE ACCOMPAGNATO
