by ROCCO ROSA e ANTONIO MORENA

Se il Pd mantiene fede all’impegno pubblicamente espresso da alcuni suoi dirigenti, di portare avanti una legge sui partiti, possiamo dire che la democrazia italiana verrà finalmente messa in sicurezza. Il leaderismo all’italiana ha prodotto guasti enormi nel funzionamento delle Istituzioni e soprattutto nella coscienza morale di questo Paese. Questo anche per colpa degli italiani, anzi soprattutto per colpa loro, che amano vincere facili e che antepongono l’amicizia, la conoscenza, la convenienza rispetto alla valutazione della consistenza reale di un leader. Abbiamo visto la degenerazione del meccanismo lungo versanti diversi : l’amoralità del sistema berlusconiano che si permetteva vizi privati in pubbliche residenze, lo squallore del “ tengo famiglia” di Bossi, la fine del Dipietrismo , come sfruttamento elettorale di funzioni istituzionali alte. Proprio il grande Tonino aveva inventato il meccanismo della penalità per chì lasciava il partito. Lui che di legge se ne intende, aveva calcolato in centomila euro, mi sembra, la perdita di immagine che il partito aveva da cambi di casacca, Lui la chiamava immagine, ma in realtà erano rimborsi elettorali che non arrivavano più alle casse del partito, tanto meno in una scatola di scarpe. Quel bontempone di Grillo ha copiato da Tonino ( e già questo non è un buon segno) e ci ha messo il carico da novanta: centocinquentamila euro per un consigliere comunale di Roma che cambia partito, con il che facendo sorgere il sospetto che un consigliere che accetta questo obbligo o è innamorato di Grillo, e si è messo in catene per amore, oppure tiene qualcosa in testa se si può permettere il lusso di restituire soldi che ufficialmente non può prendere in termini di gettoni di presenza. A meno che a Roma non facciano come in alcuni comuni del Sud dove tantissimi componenti di commissione si riuniscono per guardarsi in faccia e constatare la reciproca esistenza in vita sotto forma di presenza fisica. Essendo un comico, Grillo ha diritto di sorprendere tutti, ma la vera comicità è rappresentata da quelli che lo prendono sul serio. Non si chiedono semplicemente che può arrivare il momento in cui ad una battuta non si ride, rischiando di essere messo fuori dal teatro e pagando come penale i biglietti di tutti i posti in sala.