Ci sono state reazioni al mio post di ieri sullo stato dell’arte nella raccolta differenziata nei Comuni Lucani. Alcune positive, altre, la maggior parte, di contestazione dei dati, ritenuti non veritieri. Premesso che non sono andato io a pesare i rifiuti e che i dati sono tratti da uno studio dell’Egrib, l’appena nato Ente che gestisce il sistema dei rifiuti e delle risorse idriche ( vallo a capire perchè stanno insieme) , lo stesso autore dello studio tiene a precisare che la metodologia usata è quella antecedente alla nuova disciplina di monitoraggio e verifica, giacchè la stessa è intervenuta solo a metà 2016 e quindi alla fine del 2015 non era ancora presente. Lo stess studio tiene a precisare che tra la vecchia e la nuova metodologia ci possono essere al massimo 1 o 2 punti di differenza nella valutazione del carico complessivo della differenziata. Da qui la specificazione che questi dati non possono certificare il raggiungimento delle soglie per la premialità che la regione concede ai Comuni ricicloni. Tutto ciò premesso, nel 2015 la Basilicata si presenta ultima in classifica tra le Regioni italiane, e l’impegno dell’Assessore Pietrantuono a incalzare i Comuni è stato quello di pretenedre dai Comuni risposte efficaci e rapide. Tornando alla questione dei dati, c’’è però qualcosa che non quadra, perché, pur ribassando di due punti il margine stimato di raccolta, come dice lo studio, almeno una quindicina di Comune avrebbero dovuto reclamare l’abbattimento dell’ecotassa da parte della Regione. Solo i primi dieci, Muro Lucano ( 76,67%) Maschito (75,69%),San Chirico N.( 73,37%),Pignola (73,35%),Viggianello (72,87%), Vietri (71,63%), Genzano ( 71,19%) ,Lagonegro (70,06%), Acerenza ( 70,05%),Banzi (69,37%) superano, nella raccolta differenziata, ampiamente l’asticella di virtuosità fissata al 65 per cento dei rifiuti. Se quei Sindaci non reclamano la premialità ci deve essere un motivo. E’ sbagliato lo studio, oppure sono sbagliati i dati offerti dalle società o dagli uomini che sì gestiscono i servizi? Insomma non è che si fa con i rifiuti come quei commercianti che mettevano sotto la bilancia un peso per arrivare prima al chilo di frutta?. Oppure stiamo parlando di un sistema che non arriva fino alla fine del ciclo e non riesce a pesare la differenziata? Un bel rebus che l’Assessore dovrebbe chiarire, magari chiedendo una certificazione diretta dei Sindaci, sulla base della nuova metodologia di controllo dei dati. Il 31 dicembre è vicino e i nuovi dati servono per capire che cosa fare e dove intervenire. ( Rocco Rosa)
