Ad oggi sono stati programmai interventi per 456 milioni sui 671 di disponibilità finanziaria complessiva per l’agricoltura lucana. La spesa comunque è ancora bassa, esclusivamente per le difficoltà che l’Ente pagatore Agea sta riscontrando nello svolgimento del servizio. Solo il 15 per cento è arrivato a destinazione finora e se non si risolvono i problemi legati ad una acceleraz<ione dei pagamenti la questione può diventare seria. Le cose fatte sono tante , dai giovani e ricambio generazionale , all’agricoltura biologica, al rilanzio della zootecnia, allo sviluppo dei piani “leader”, alle filiere produttive. Braia considera tuto questo un bilancio estremamente produttivo e indica il cammino futuro da fare, e cioè l’agricoltura di qualità, quella che dà più valore aggiunto e che meglio corrisponde all’habitat lucano, abbastanza unico per la straordinaria biodiversità che presenta. C’è comunque preoccupazione per i tagli annunciati dopo la Brexit, tagli che per la Basdilicata potrebbero arrivare anche a cento milioni di Euro. E’ una battaglia da fare perchè non si puossono abbassare i giri del motore proprio quando si  sta decollando.E’ tempo di sostenere- dice l’assessore ai funzionari europei riuniti a maratea per il monitoraggio sul Psr-l’ economia rurale ed il rafforzamento sociale delle nostre aree, attraverso i bandi per gli agriturisnmi, la multifunzionalità e l’agricoltura sociale. La nostra regione può e  deve diventare la regione riferimento per le produzioni agricole di qualità .

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