All’indomani della riunione del consiglio regionale sulla vicenda coronavirus si registra da parte delle opposizioni, Pd e Italia Viva, un tentativo di portare il proprio contributo nella ricerca delle soluzioni migliori per la funzionalità del sistema sanitario e più in generale per la tenuta del tessuto socioeconomico della regione. Marcello Pittella sostiene che non è tempo di caccia all’errore ma è tempo di trovare soluzioni condivise. Pittella propone che si appronti un decalogo di cose da fare in uno alle richieste da rivolgere al Governo e che si convochino i Sindaci e le parti datoriali e sindacali, per discutere sulle eventuali ricadute economiche . Allo stesso modo ci si raccordi con l’Università e con l’Ufficio scolastico regionale. Proviamo ad arginare le perdite nell’economia lucana, a non frenare l’export e il turismo sopratutto nel materano.Per parte loro, i consiglieri di Italia Viva, Braia e Polese, ribadiscono la richiesta già esposta in consiglio regionale di formalizzare l’istanza di “stato di crisi” della Basilicata in relazione ai danni già rivelati in alcuni settori. Si stanno annullando spettacoli, eventi, iniziative, concerti, tournée regionali e nazionali, le scuole di ogni ordine e grado stanno, ovviamente, rinunciando ai viaggi di istruzione e uscite didattiche anche sul territorio oltre che alle varie iniziative pubbliche destinate agli studenti (matinée, premi, spettacoli, ecc.) di ogni ordine e grado. Già oggi – dicono i consiglieri renziani- si registrano drammatici crolli delle prenotazioni di voli (su Bari e Napoli) e di conseguenza di soggiorni per Pasqua e per la prossima estate, si stanno annullando le gite scolastiche di primavera e Matera, insieme alla Basilicata tutta, ne risentirà sicuramente il peso, compreso il comparto agroalimentare, identitario del nostro turismo e componente essenziale del pacchetto promozionale ‘Basilicata’”. “Riteniamo, come Italia Viva insieme al consigliere Polese – conclude Braia – che vi sia l’esigenza improcrastinabile di attivare provvedimenti straordinari e urgentissimi a tutela delle imprese di questi settori e dei lavoratori coinvolti, a vari livelli, per fronteggiare l’emergenza che si verrà a determinare sicuramente nei mesi a seguire. FONTE. ACR