Concerto di Natale, alle elementari dell’istituto Maddalena di Canossa, all’insegna di bellissimi Canti e di poche e penetranti parole, come quelle del Vescovo Ligorio, che ha invitato a prendere esempio ai bambini per migliorare i comportamenti e per dare senso al ruolo di educatori. Ed i canti non hanno parlato solo di serenità, di pace, ma soprattutto di solidarietà verso i più deboli e verso gli “altri” . Insistente e commovente il messaggio verso i migranti, perchè Natale è soprattutto accoglienza e non c’è Natale in quelle case che si chiudono a chi bussa per fame , dopo aver sfidato la morte per arrivare ad una casa che non accoglie. Che mondo stiamo costruendo se poi a questi bambini insegniamo che quello loro è un mondo di favole che non trova riscontro nei comportamento degli adulti? Mi veniva da pensare, osservando il teatro gremito, uno dei tanti gremiti in tutta Italia, gli applausi scroscianti, se molti di noi ,quando tornano a casa, pesano il senso di quelle parole, continuano a sentire il suono di quei canti , oppure se spengono la radio per uno spettacolo che è finito. Costruire un uomo è un mestiere che rischia di sparire, perchè sta venendo meno la base dei valori su cui si costruisce, quella base che ripudia la guerra, che dà una mano a chi ha bisogno, che aiuta gli altri ad alzarsi. Senza di queste cose non c’è comunità, c’è solo agonismo, competizione, voglia di emergere,c’è un tutti contro tutti. Quella sala gremita è il simbolo di una comunità che deve far capire di essere all’altezza di quei bambini che sono il futuro dei genitori e il futuro di un paese. Il problema è che stiamo perdendo radici e che viviamo tempi in cui la competizione è senza regole e si procede all’insegna di chi osa di più, di chi è più intollerante, di chi è più egoista. Quei bambini, come alri in altre scuole, hanno portato un messaggio che è frutto di un insegnamento dei loro maestri. Ma la sincerità, la freschezza, l’autenticità di quelle parole e di quelle canzoni sono messaggi autentici che arrivano dal loro cuore. Abbassiamoci per ascoltare i bambini, impariamo la loro lezione che, bianchi o neri, sono tutti bambini, non limitiamoci a battere loro le mani. Buon Natale .