Il Potenza riscatta la sconfitta subita dal Benevento e torna da Catania con un pareggio più che meritato e anche con un pò di rammarico per una vittoria che nel secondo tempo la squadra di Marchionni ha cercato con insistenza attraverso una serie di ottime occasioni che meritavano migliore sorte. Ma anche il Catania ha avuto più o meno le stesse occasioni dei lucani che sono state sventate da un superbo Alastra. Piuttosto i rossoblù recriminano per un rigore solare non concesso per un fallo evidente di Kontek su Caturano colpito alla caviglia da dietro. Cinque novità di formazione presentate da Marchionni. Volpe, Maddaloni, al rientro dopo un periodo di assenza, Hristov, Saporiti e Pace. Fuori gli infortunati Armini e Schiattarella. Un secondo tempo di tutt ‘altro livello rispetto al primo in cui il Potenza ha controllato con grande disinvoltura la situazione  e non è andato mai in difficoltà. Pochissime azioni degne di questo nome su entrambi i fronti. Si può dire che il Potenza ha studiato partita e avversario che avrebbe dovuto , per le sue esigenze, fare la partita per far dimenticare ai circa quindicimila spettatori presenti al Massimino tutte le  vicissitudini della gestione negativa di Lucarelli esonerato dopo il ko di Avellino. Anche il Potenza aveva l’obiettivo di fare il risultato e l’importante era quello di stare in campo, sin dall’inizio, con grande organizzazione, compatto e senza concedere nulla agli avversari. E così è stato. Anzi l’unica vera occasione del primo tempo è stata del Potenza nel finale. Da un cross di Saporiti dalla destra Caturano si è inventato una semi rovesciata volante che ha sfiorato la traversa. Poi nella ripresa, una volta accortosi che il diavolo, nella fattispecie il Catania, non era poi cosi brutto come ci si aspettava, il Potenza è entrato in campo con un altro piglio, maggiore convinzione e con il proposito di fare il possibile per tentare il colpo grosso. Le prime occasioni sono per Castorani che tira alto da buona posizione e soprattutto per Caturano che viene messo da una grande azione di Volpe solo davanti al portiere del Catania. Ma il tiro, forse precipitoso, va fuori. Risponde la squadra del neo tecnico Zeoli con una ripartenza micidiale e Chiarello si fa ipnotizzare da Alastra che mette in angolo. Nel Catania entrano anche Ndoy e Chiricò, dopo gli ingressi nel primo tempo di Marsura e Costantino per gli infortunati Cicirelli e Cianci. Nell’ultima mezzora la gara si infiamma e fioccano altre occasioni da gol  i ottima fattura. Comincia il  Potenza che sfonda a destra con Hadziosmanovic che serve di precisione Caturano che tira a volo da pochi passi dal portiere avversario ma l’ex Monaco s’immola e sa va la sua porta. Poi tocca al Catania rispondere grazie alle intuizioni di Chiricò che, con la tecnica sopraffina di cui è dotato, mette sulla testa di Marsura un cross di rara precisione ma Alastra è reattivo a respingere prima il colpo di testa ravvicinato e poi a bloccare anche la ribattuta dello stesso Marsura. Chiricò è indiavolato e sulla destra crea più di qualche problema alla difesa rossoblù. Un altro traversone arriva a Costantino che tira in diagonale fuori. Poi entra in scena Volpe che parte da sinistra, supera qualche avversario e da fuori area effettua un gran tiro che Furlan mette con un grande balzo in angolo. Angolo battuto da Saporiti sul quale Volpe anticipa i difensori avversari e colpisce la traversa a portiere battuto. Il Catania continua ad attaccare ma il Potenza non si disunisce mai e riesce a difendersi fino al termine con grande sicurezza. Rossetti prende il posto di un esausto Volpe e c’è l’esordio di Marchisano che entra in luogo di Hadziosmanovic. Era importante non perdere di nuovo e il Potenza ci riesce anche una prestazione di grande attenzione nel primo tempo e di coraggio nella ripresa nella quale crea, a differenza di altre  gare esterne, una efficace fase offensiva a cui è mancato solo il gol. Ottima la prova di tutta la squadra prima nell’impedire al Catania di creare pericoli ad Alastra e poi nel produrre gioco e occasioni. Una bella reazione di carattere e di organizzazione che aumenta il morale e l’autostima per le prossime e decisive gare in ottica salvezza.
ANCHE SE IN EMERGENZA, PICERNO CERCA I TRE PUNTI
E’ stato un mese avaro di soddisfazioni per il Picerno che
non assapora il gusto della vittoria dall’ 11 febbraio quando
al Viviani si impose al Sorrento. Ma l’aspetto più preoccupante,
oltre ad aver messo insieme solo tre punti sui quindici in palio,
è la serie infinita di infortuni che hanno colpito una decina di
elementi importanti dell’organico di Longo. Emergenza che
anche oggi, nel match previsto per le 20,45 contro il Monterosi
in piena ripresa, non accenna a finire. Longo spera di riuscire
a recuperare soprattutto Jacopo Murano assente a Foggia e
spera di avere Gallo in condizioni fisiche migliorate. Out sono
De Ciancio e Allegretto. Biasiol e Maiorino in panchina. Tra
l’altro non sarà una gara semplice contro una squadra che sta
facendo gli sforzi maggiori per risalire posizioni di classifica.
Che oggi vede il Monterosi al penultimo posto con 24 punti e a sole
due lunghezze dalla coppia Monopoli e Virtus Francavilla.
Siccome ci sono in palio ancora 24 punti i laziali puntano
all’impresa, abbastanza complicata, di uscire dalla zona play
out. Ma si potranno accontentare anche di agguantare la
quintultima posizione dei play out in modo da poter avere il
vantaggio di salvarsi, negli spareggi per la permanenza, anche
con due pareggi o di sfruttare la gara di ritorno in casa. Sta di
fatto che arriva al Curcio una squadra in salute e con il morale
molto alto per gli ultimi risultati che le hanno consentito di
lasciare quasi definitivamente l’ultimo posto, che significa
retrocessione diretta, al Brindisi. Il Picerno vuole sfruttare il
campo amico per tornare alla vittoria, obiettivo ampiamente,
nonostante l’emergenza, alla portata dei lucani. Anche perché
una squadra competitiva alla fine Longo riuscirà sicuramente
a metterla in campo. Soprattutto se rientrerà, come è molto
probabile, Murano. E quando in campo c’è uno come lui, le
chances di successo aumentano di molto. Successo da cercare
con pazienza con una partita molto diligente e nella quale si
dovrà stare in campo compatti, organizzati e senza concedere
opportunità agli avversari che un pensierino ai tre punti lo
faranno senza dubbio visto il buon momento che attraversano.
Longo si affiderà agli uomini più in salute che ha partendo da
Merelli in porta, Pagliai, Gilli, Cadili e Guerra in difesa, Gallo
e Pitarresi in mezzo al campo, Albertini o D’Agostino,
Santarcangelo ed Esposito a supportare Murano. Tra i laziali
out Mbende per squalifica sostituito da Sini e conferma per
tutti gli altri che hanno giocato con il Sorrento. Ballottaggio
in attacco tra Rossi favorito e Eusepi e chiavi del gioco nei
piedi di Gori e Scarsella. Arbitrerà Leone di Barletta