Con la premessa che da questa amministrazione comunale non c’è da aspettarsi niente di più che una gestione condominiale dei problemi cittadini, giacchè gli occupanti ((per volontà popolare sia chiaro) del Palazzo municipale non dimostrano di avere contezza del ruolo che un Comune capoluogo deve recitare rispetto all’intero territorio regionale e ai grandi servizi che esso offre in favore dell’intera comunità lucana, dalla Sanità, all’Università, ci sono tre scelte fatte dal palazzo di città che dimostrano che anche sul terreno della gestione quotidiana dei problemi il buon senso non è il punto di forza di questa Amministrazione. Le tre soluzioni che sono sotto gli occhi dei cittadini e che hanno alimentato sacrosante proteste naturalmente inascoltate ( perché l’arroganza non consente di mettersi in discussione) riguardano in ordine di tempo la chiusura dello spazio davanti alla Chiesa di san Rocco, l’eliminazione del senso unico circolatorio in via Ciccotti e il trasferimento del mercatino del Viviani a ridosso dello scalo ferroviario.
Quanto al doppio senso di via Ciccotti e alla rotonda inserita nell’incrocio tra tre istituti scolastici ( scuola elementare, canossiane e Busciolano) è sotto gli occhi di tutti di quanto si sia complicata la circolazione, con momenti di vero caos all’entrata ed all’uscita delle scuole. Quando si aprirà la strada tra via Ciccotti e , la situazione sarà ancora più ingestibile, per via del fatto che il bivio comporta necessariamente un rallentamento della circolazione con ripercussioni proprio sulla rotonda inopportunamente fatta a Santa maria e che dopo il bivio ci sono nuovi fabbricati che entrano in esercizio, col traffico che dovrà ulteriormente rallentare per consentire l’ingresso e l’uscita degli abitanti e degli avventori. Una scelta demenziale.
Il terzo indizio che a Piazza del Sedile manca il buon senso è la decisione di togliere il mercatino che da un secolo almeno stazionava davanti all’ingresso dello Stadio. Anche qui è bastata la richiesta di un potente di turno per cancellare la storia e peggiorare la qualità di vita dei cittadini del riunione, molti dei quali anziani che scendevano sotto casa per fare la spesa e che non sono adusi a prendere la macchina. Il pensare che ogni persona sia motorizzata e sia autonoma nella mobilità è un pensare corto.
E dunque , se proprio questa Amministrazione ci ha ridotto al minimo sindacale delle questioni cittadine, quel minimo è quanto serve per dire che se l’abc di un amministratore sono la capacità di migliorare la qualità della vita, l’abilità di mediare tra esigenze diverse e di trovare le soluzioni che lasciano meno strascichi, la maturità di saper rimediare alle cose che non vanno anche facendo passi indietro rispetto a decisioni prese, allora vuol dire che su questa esperienza non si può che mettere una croce quando sarà il momento giacchè è inutile sperare in un miracolo. Rocco Rosa
( LA FOTO DEL VIVIANI E’ TRATTA DA TUTTO POTENZA.COM)
