Antonio Nicastro se la prende con la Commissione Lucani all’estero per sostenere la tesi che anziché pensare a quelli che se ne sono andati, si pensi a fermare quelli che ancora sono rimasti. Che la Commissione non serva a molto, se non a mantenere vivo il ricordo dei lucani che sono altrove, lo dimostra il fatto che le poche iniziative positive messe in atto dall’organismo si sono dissolte anche per mancanza di fondi e si è no sono rimasti soldi per un viaggio all’anno di qualche commissario. Da queste stesse colonne , si è detto detto che se si vogliono dare esempi positivi di risparmio, bisogna togliere tutte le indennità connesse a funzioni onorifiche, dal Garante per l’Infanzia, al Difensore Civico, alla Commissione pari opportunità, al comitato antiusura, al Corecom, ecc.. Questo insieme al forte contenimento delle consulenze, alla riduzione degli onorari degli stessi, alla risoluzione del contratto a titolo oneroso con tutti i dirigenti pensionati, i quali per legge non possono che continuare il loro lavoro per un anno e gratis. E’ così ? No, non è così, perché quando si deve prendere un provvedimento intervengono sempre gli azzeccagarbugli per dire che a questo si può dare e a quello no. Hanno leggi diverse in tasca e a volta a volta le cacciano o dalla tasca sinistra o da quella destra. Ci sono pensionati ovunque, fuori che a casa dove dovrebbero starsene in pace, sereni ed appagati. ? Vogliono continuare a lavorare? Bene, lo facciano gratis e per un anno, come impone la legge. Dovrebbero essere grati di stare al loro posto gratis, a svolgere una funzione gratificante. E già che ci siamo, i Comuni capoluoghi vedano di ridurre il numero di commissioni cui un consigliere può partecipare. Si deve dare un contributo ad un settore, ad una materia, non girare per raccogliere gettoni. Siamo in un momento in cui le parole debbono lasciare il posto ai fatti, e c’è gente che dovrebbe essere onorata di servire senza soldi e senza rimborsi una buona causa. I tempi sono cambiati e l’austerità impone nuovi comportamenti. Questa è la vera questione preliminare, il preambolo di ogni politica che voglia dimettersi dalla casta e abbassare il ponte levatoio. Si facia una legge per gli incarichi a titolo onorifico e si vedrà tanta bella gente farsi avanti per servire l’Istituzione e non per servirsene.
