dal rapporto eurispes 2018,
Sulla Sicurezza l’Italia sta dimostrando grandi capacità e ciò risulta evidente da ciò che è sotto gli occhi di tutti e che, per scaramanzia, è meglio non citare espressamente. Le nostre Forze di Polizia ed i nostri Servizi di Intelligence sono considerati un’eccellenza a livello internazionale e su di essi si sono consolidati il generale apprezzamento e la fiducia dei cittadini. La Magistratura nelle sue proiezioni tradizionali ed in quelle specialistiche, come la Procura nazionale antimafia e antiterrorismo, persegue senza sosta tutte le manifestazioni mafiose sul territorio e si è dotata degli strumenti necessari per intercettare ed interpretare l’evoluzione e le mutazioni delle organizzazioni criminali sempre più proiettate verso una nuova dimensione finanziaria e internazionale.
La nuova politica dei beni culturali sta dando ottimi frutti dopo le polemiche pretestuose che hanno accompagnato le nomine di esperti, spesso stranieri, alla direzione di importanti musei. Gli ultimi dati sulla presenza nei nostri siti culturali e le entrate cresciute in maniera sensibile dimostrano come la cultura si possa ben mettere a reddito.
La filiera di produzione agro-alimentare si esprime a pieno regime e il nostro export cresce di giorno in giorno. Il Made in Italy alimentare, che peraltro aveva retto bene anche durante gli anni peggiori della crisi, continua nella sua espansione e ha conquistato la vetta delle classifiche mondiali, superando tutti i concorrenti storici.
Anche sul fronte industriale si segnalano importanti risultati e i macchinari e le tecnologie italiane si proiettano e si espandono nei nuovi mercati internazionali. Eccellenti risultati arrivano dal mercato automobilistico, dal settore della moda, che non conosce crisi, e siamo tra i primi nel comparto dei beni di lusso.
Ritornando alla metafora militare: queste, ma non solo queste, sarebbero le nostre unità speciali. Purtroppo, il resto dell’esercito ancora non si vede”.
A seguire alcune delle indicazioni emerse dal Rapporto Italia 2018:
Fiducia nelle Istituzioni: una lenta risalita. I giudizi positivi continuano a convergere su Forze di polizia, Difesa e Intelligence, Volontariato e Protezione civile.
L’Arma dei Carabinieri raccoglie il 69,4% dei consensi nel 2018 (+10,8% rispetto al 2017), la Polizia di Stato il 66,7% (rispetto al 61,1% del 2017), la Guardia di Finanza il 68,5% (+8,6%). Aumenta anche il dato della Polizia penitenziaria (66,3; +15,4% di fiduciosi). Da questa edizione del Rapporto Italia entra a far parte della rilevazione il Corpo dei Vigili del Fuoco, che conquista subito una posizione altissima nella graduatoria della fiducia (86,6%). L’Esercito Italiano passa dal 59,6% delle indicazioni di fiducia nel 2017 al 70,4% nel 2018, in maniera simile in termini di crescita si assestano i valori dell’Aereonautica (dal 61,4% del 2017 al 72,9% del 2018) e della Marina Militare (dal 62,1% al 72,1%). L’Intelligence raccoglie nel 2018 il 65,4% dei consensi.
I consumi riprendono, si spende di più per i prodotti alimentari (43,7%), si usa di più l’auto (35,7%) e si investe in salute con controlli ed esami medici (31,7%). Sui prodotti alimentari di qualità il 42,3% degli italiani non è disposto a risparmiare.
Nell’ultimo anno, il 43,7% degli italiani riferisce di aver speso di più per i prodotti alimentari rispetto agli anni precedenti, il 35,7% afferma di avere usato di più l’automobile, il 34,9% ha speso di più per controlli ed esami medici, il 31,7% ha destinato un importo maggiore del budget familiare all’istruzione privata dei figli, il 27,8% ha mangiato più spesso fuori casa, il 26,3% ha speso di più per il tempo libero, il 24,9% per la badante, il 22,8% per l’acquisto di articoli tecnologici, il 22% ha destinato una somma maggiore del proprio denaro alla cura degli animali domestici, il 21,8% ha speso di più per vestiario ed accessori, il 21,2% per i collaboratori domestici e il 21,1% ha fatto più viaggi e vacanze. Circa un italiano su cinque (19,9%) ha speso una quota maggiore rispetto al passato per la babysitter, il 16,7% ha speso di più per estetista, parrucchiere, articoli di profumeria, il 14,1% ha destinato una somma maggiore di denaro per l’attività sportiva e il 13,7% ha speso di più per la casa (mobili e complementi d’arredo).
Nonni “d’oro” per 7 famiglie su 10.
È opinione condivisa che oggi i nonni contribuiscono al sostegno economico della famiglia (72,7%) e che diano supporto ai figli mettendo a disposizione il loro tempo per aiutarli a gestire i bambini e negli impegni quotidiani (78,6%). Parallelamente, i nonni vengono visti come persone che vivono la propria vita, coltivando i propri interessi (56,8%). Non manca però chi è convinto (56,8%) che molti nonni, forse perché troppo anziani, abbiano comunque bisogno di aiuto da parte dei figli.
Un nucleo familiare su tre si trova a dover gestire un parente anziano non del tutto autosufficiente che viene curato in famiglia in circa il 50% dei casi.
Realizzazione dei figli nel mondo del lavoro: lo desiderano 3 genitori su 4, 2 su 10 si aspettano che i figli contribuiscano all’economia della famiglia. Farli raccomandare è accettabile.
Quattro persone su dieci trovano accettabile far raccomandare i propri figli da un amico/conoscente per trovare un lavoro; il 23% si rivolgerebbe ad un politico o una persona influente e il 20,2% arriverebbe anche uno scambio di favori (20,2%). Tra chi è genitore, invece, le aspettative riguardano soprattutto la speranza che i figli si impegnino nel mondo del lavoro (74,5%), raggiungano il prima possibile la loro l’autonomia (73,5%) e conseguano la laurea (60,4%). Due genitori su dieci (23,2%) si aspettano che i figli diano apporto economico al nucleo familiare. Il campione si divide a metà sull’ipotesi di far “stazionare” i figli a casa fino a che non abbiano raggiunto i traguardi ai quali aspirano (49,9% di favorevoli vs il 50,1% dei contrari).
A scuola bisognerebbe tornare ad insegnare “Educazione civica” (67,8%), ma l’insegnamento del latino non sarebbe necessario, neanche nei Licei (47,9%). Immaginando nuove materie a Scuola, molti vorrebbero un’ora di Cultura europea (60,8%).
Il 67,8% dei cittadini è favorevole alla reintroduzione dell’insegnamento dell’Educazione civica nelle scuole. Reintrodurre il latino nella scuola secondaria di I grado non raccoglie invece gli stessi consensi (67,2%) e, a sorpresa, per molti l’insegnamento del latino non sarebbe necessario neanche nei Licei (contrari 47,9%).
IL MONDO DEI MEDIA: TV ”VOLGARE” PER IL 75%, 9 SU 10 HA UN TELEFONINO, IL 60% DEGLI ITALIANI VIAGGIA SUI SOCIAL
Il 75,3% degli italiani mal sopporta la volgarità/turpiloquio presenti in Tv, ma il 38,3% la userà per farsi un’idea e decidere chi votare. 9 italiani su 10 hanno un telefonino facendone spesso un uso pericoloso (camminando 54,3% o guidando 23%) e nel 35% dei casi si rincorre l’ultimo modello. Sui Social Network “viaggia” il 60% degli italiani. In molti si dicono convinti che inducano un utilizzo eccessivo (76,8%), favoriscano comportamenti aggressivi e offensivi con l’anonimato (67,7%), siano pericolosi perché mettono a rischio la privacy (65,1%).
CLIMA CHE CAMBIA:FA PAURA A 3 ITALIANI SU 4, OLTRE LA META’ PRONTA A RISPARMIARE ENERGIA E ACQUA
Cambiamenti climatici: fanno ancora paura al 77,5% degli italiani. La larga maggioranza è disposta ad adottare comportamenti di virtuosi per risparmiare energia elettrica e acqua.
Tra il 2008 e il 2018, i timori dell’opinione pubblica sulla questione dei cambiamenti climatici, pur restando largamente condivisi, sono complessivamente diminuiti: dall’81,5% del 2008 al 77,5% del 2018.
Ridurre i consumi quotidiani al fine di limitare il riscaldamento terrestre è un comportamento da adottare, ma che serve solo se lo fanno in tanti tutti i giorni (41%, nel 2008 la pensava così il 34,9% dei cittadini); sono invece convinti che si tratti di una strategia giusta da adottare sempre e comunque il 23% degli italiani (erano il quasi il 40% nel 2008). Un cittadino su 5 pensa al riscaldamento terrestre come un problema troppo grande che il singolo non può affrontare (+6,7 rispetto al 2008).
Per risparmiare energia elettrica e acqua, si è pronti ad usare meno il riscaldamento durante l’inverno (61,4%) e i condizionatori in estate (70,3%), a diminuire i consumi di acqua (72,6%), a far installare pannelli fotovoltaici (61,6%), ad acquistare lampadine a basso consumo energetico (81,6%), a prendere meno l’automobile privata (61,9%), a far installare pannelli fotovoltaici (61,6%).
