L’attenzione che abbiamo dedicato alla sicurezza dei cittadini e particolarmente di quelli che vivono nelle contrade è stata ripagata a un numero pazzesco di visitatori, qualcosa che ha superato di dieci volte le normali letture di giornata. Segno che ci sono problemi che pesano più degli altri nelle priorità dei cittadini e che i giornali colgono e riflettono. Ma che i politici non colgono e non soppesano e non ne fanno un terreno sul quale tentare di incontrarsi con i cittadini. La stessa cosa avviene per i giovani e per il lavoro, com’è ovvio che avvenga, per l’imprenditoria di rapina che arriva prende e scappa e per l’ENI che prende e non ci pensa minimamente a cambiare registro. Tutte queste cose mi aspettavo che arrivassero al centro di una campagna elettorale , come conclusione di un dibattito indirizzato verso il cambiamento. Invece non ne parla nessuno, perché dai cinque stelle arriva un solo e unico argomento che riguarda la casta ed i suoi privilegi e dalla casta arriva una unica accusa ” non fare il moralista che anche tu hai i tuoi scheletri nell’armadio. Punto. Che cosa deve pensare l’elettore dotato di un normale cervello? Che sotto questo cielo non cambierà mai niente, oppure che cambieranno le persone ma non i metodi ed i comportamenti. Sono rimaste due settimane e sarebbe il caso che, chi è in lizza, incominciasse a dire come intende affrontare i temi che riguardano noi italiani e noi cittadini lucani. Senza sparare cazzate e senza farci vedere la luna, ma dicendo sinceramente in che direzione vuole muoversi e che cosa possiamo portare a casa come lucani. La città capoluogo meriterebbe una convergenza concentrica delle prese di posizione dei politici per capire come deve risollevarsi, che cosa si può fare per rimetterla nel circuito dello sviluppo, quali priorità dare alla viabilità ( la Potenza bari , la Potenza Candela) come inserirla nella ZES, come far riprendere l’area industriale di Tito. E poi chi ne ha possibilità potrebbe dire come intende affrontare questa nuova emergenza che ci è scoppiata in faccia e che riguarda la sicurezza di una ex isola felice, che oggi è invece più esposta degli altri perché parte notevole della popolazione, quella che ha la sua tradizione nella coltivazione diretta dei terreni, è in preda alla paura perché le case isolate sono state messe al centro di una strategia criminale. E , tanto per far capire il ruolo di una classe dirigente o di chi aspira ad essere tale diciamo pure come rispondere sul piano operativo alla denuncia del Procuratore Gratteri sulla infiltrazione di ndrine in Basilicata. Insomma quale migliore occasione per alzare il livello della discussione e convincere chi ha intenzione di rimanere a casa che c’è bisogno di lui per andare avanti o per cambiare veramente?
UNA CAMPAGNA ALLUCINANTE. TUTTO FUORCHE’ LE COSE CHE INTERESSANO I CITTADINI
