Sapendo di essere sotto osservazione, L’Assessore alla Sainità ha messo sotto torchio gli Uffici per la predisposizione di un piano di vaccinazione che non solo dia indicazioni precise agli operatori ma che tolga discrezionalità nella somministrazione e sopratutto prevenga le difficoltà organizzative che si sono riscontrate con gli screening. E bisogna dire che ne è uscito un lavoro chiaro , articolato e ben organizzato anche dal punto di vista degli strumenti previsti sia in fase di somministrazione che in quella del controllo. Andando al fondo delle cose, oltre le notizie della conferenza stampa, si può partire dalla giusta osservazione che un programma vaccinale basato sull’età aumenta la copertura anche nelle persone con fattori di rischio clinici, visto che la prevalenza di comorbidità aumenta con l’età. Le tre categorie decise per fasce di età sono:
Persone da 75 anni in su
Persone da 60 a 74 anni.
Persone di eta inferiore a 60 anni ma con almeno una comorbilità certificata da almeno una esenzione per patologia o invalidità
LA ORGANIZZAZIONE PREDISPOSTA
i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie ASP e ASM, dell’Azienda Ospedaliera di Basilicata San Carlo, dell’IRCCS CROB di RIONERO devono istituire IMMEDIATAMENTE il Nucleo Operativo Aziendale Vaccinale (NOA- CoVac) così composto:
- Aziende Sanitarie ASP e ASM
- Direttore Sanitario, Direttore del Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento Prevenzione, dal coordinatore dei Distretti, dal responsabile delle Cure Primarie e dal Medico Competente se presente
- Azienda Ospedaliera
- Direttore Sanitario Direttore dell’UOC Igiene, dal Medico competente se presente
- IRCCS CROB di RIONERO
- Direttore Sanitario e Medico competente se presente
I NOA-CoVac devono avvalersi per le rispettive competenze del Direttore di Farmacia, del Referente aziendale per il flusso informativo GIAVA.
I Direttori Generali coordinati dal Direttore Generale dell’Azienda San Carlo con i Direttori Sanitari devono, supportati dal personale tecnico che ritengono più idoneo, riunirsi in videochiamata con la Direzione Generale del Dipartimento il secondo e il quarto venerdì di ogni mese (salvo diverse necessità) per le verifiche sull’andamento della campagna vaccinale.
Nella FASE 2 della campagna vaccinale le Aziende sanitarie Locali devono organizzare il Punto Vaccinale Territoriale Comunale (PVTC) in ognuno dei 131 comuni di Basilicata, utilizzando gli spazi ambulatoriali presenti nei comuni ove possibile oppure in alternativa di intesa con il Sindaco spazi idonei presenti nel comune.
Per i Comuni di Potenza e Matera nonché per i comuni con più di 10.000 abitanti dovranno essere previsti più PVTC.
Le sedute vaccinali per i soggetti ultrasettantacinquenni verranno calendarizzate dalle aziende sanitarie nei singoli comuni con una o più squadre vaccinali in modo da garantire in H12 la seduta vaccinale più velocemente possibile in quel territorio comunale per la popolazione target.
La Regione garantisce l’elenco dei soggetti ultrasettantacinquenni candidati alla vaccinazione per tutti i comuni. Tali elenchi per singolo comune saranno condivisi dalle aziende con i sopracitati comuni chiedendo al Sindaco di attivarsi preventivamente per la comunicazione ai soggetti sull’appuntamento vaccinale, distribuendo anche il consenso informato per accelerare il tempo di seduta vaccinale. Il Sindaco si farà carico di attivare le associazioni di volontariato e i nuclei di protezione civile per il supporto allo spostamento per anziani particolarmente disagiati a raggiungere la sede vaccinale.
Le aziende chiederanno, sulla base di un accordo formalizzato come previsto in ambito regionale, anche la disponibilità agli MMG, presenti nel Comune, interessati a partecipare come medici vaccinatori nel PVTC individuato per i soggetti ultrasettantacinquenni in modo da favorire l’incremento della numerosità delle squadre e da ridurre i tempi per la copertura di questa popolazione fragile.
La previsione giornaliera di vaccinazioni effettuate tenendo conto anche delle dosi di richiamo è di almeno n. 72 vaccinazioni per singola squadra.
L’azienda Ospedaliera San Carlo con proprio personale in collaborazione con l’ASP e l’Ospedale Madonna delle Grazie utilizzando le tende del Qatar garantiranno una capacità di risposta adeguata alle due città di Potenza e Matera, che si aggiungeranno alle ulteriori postazioni dell’Azienda Sanitaria Territorialmente competente.
Conclusa la fase degli ultrasettantacinquenni si passa alla fase di copertura vaccinale per la popolazione da sessanta a settantaquattro anni e per tutti i soggetti con almeno un’esenzione per patologia o per invalidità.
I cittadini appartenenti alla popolazione target potranno prenotarsi presso il PVTC a loro più vicino attraverso un numero verde appositamente istituito oppure con prenotazione via web che verranno opportunamente pubblicizzate.
La regione renderà disponibili gli elenchi degli aventi diritto al CUP.
Per le seguenti categorie:
- Persone da 60 a 74 anni;
- Persone di eta inferiore a 60 anni ma con almeno una comobilità certificata da almeno una esenzione per patologia o invalidità civile;
le aziende dovranno individuare punti vaccinali territoriali stabili per la vaccinazione. Tali PVTC accorperanno più comuni in maniera tale che il tempo di percorrenza massimo per raggiungerlo sia possibilmente nei limiti di trenta minuti. La rete dei punti vaccinali caratterizzati da singola postazione o pluri postazioni deve essere comunicata al Dipartimento Politiche della Persona e alla centrale CUP CoVvac mantenendo la permanenza giornaliera di apertura.
In situazioni particolarmente difficili sotto il profilo orografico l’Azienda Sanitaria di intesa con il Sindaco può organizzare dei VACCINO DAY con l’ausilio di associazioni di volontariato.
Le modalità sin qui esposte rimarranno in essere per l’avvio della campagna generalista di tutto il resto della popolazione prevedendo un ulteriore incremento delle potenzialità dei centri vaccinali utilizzando anche le risorse messe a disposizione dal commissario straordinario in termini di risorse umane.
