Cara mamma RAI, tu sai che siamo legati da un doppio filo: figlio ed utente. Mi hai cresciuto, dato da mangiare, fatto uomo e io, diventato adulto, ti ho restituito col mio lavoro, le mie energie fisiche e mentali in totale fedeltà e riconoscenza, rimanendo al tuo servizio per 40 anni esatti. Diventato anziano sono uscito dal nido familiare e ho creato famiglia a parte,mi rimane solo darti la mia quota di fine mese per il tuo mantenimento.
Anche se tu a volte, mi dispiace dirlo,sembri matrigna, perché soffri di amnesia, dimenticando facilmente, i tuoi tantissimi figli usciti dal nucleo familiare per farsi una seconda vita : io, no. Perché ho avuto una sola mamma e quella sei stata tu, amorevole, disponibile a volte anche severa. Non c’è sera, che non mi accerti della tua salute, non c’è sera che non mi fai ridere o divertire o abbeverare alle fonti dei tuoi programmi interessanti. Spesso però mi fai anche arrabbiare perchè non ti sei scrollata di dosso la vecchia mentalità che ti ha inculcata il nonno Ettore Bernabei: sempre ossequiosa con i politici o potenti di turno, gentile e prona, attenta verso l’alto e distratta verso il basso, che ha trovato motivi per lamentarsi perchè, cara Mamma, i tempi sono cambiati e ci sono in giro tante altre mamme più snelle e giovani che fanno il tuo stesso lavoro a un costo più basso e con una qualità migliore. Svegliati mamma, prima che i tuoi stessi padroni ti diano il benservito: essi sanno essere anche cinici e ingrati, ricordati.
A volte sono ingrati, ti trattano come una prostituta che di giorno scansano e di notte cercano.
Devo,mio malgrado, constatare che mi sono illuso: confermi il detto che “il lupo perde il pelo ma non il vizio”.
Un tuo figlio giornalista, quelli da te più coccolati, ha diffuso una dichiarazione che definirla patetica è poco. Ha recapitato a milioni d’italiani dai megafoni dei tuoi tg serali un messaggio strappalacrime diramato da zio Silvio dal letto di un ospedale francese : ” sono più preoccupato della crisi di governo che delle mie condizioni fisiche” Lo so, l’hai fatto per l’affetto e la stima che nutri per lo zio, e sono sentimenti così sinceri e profondi che ti sei dimenticata perfino dei tuoi sedici milioni di fedeli abbonati grazie ai quali campi dignitosamente. Ti rendi conto mamma cosa hai combinato ? Hai reso lo zio Silvio più importante del nostro amato ” Papa Francesco”!!
Non ti sembra azzardato fare conoscere ad una nazione cattolica che c’è un presidente laico infermo, benvoluto dalla gente, pronto ad immolarsi per salvare la nostra nazione?
Non ti sembra che si sia trattata di un’invasione di campo inopportuna?
Dai, ammettilo, questa volta hai esagerato un pochino.