Presentiamo il PALLONE D’ORO della serie D 2017-18 : CARLOS CLAY FRANÇA, il brasiliano del Potenza.
Abbiamo appreso che è stato premiato a Viareggio come miglior attaccante della serie D, ma chi è Carlos Clay Franca?
La prime sue parole sono state le seguenti:
“Ancora un anno. Poi smetto. Forse…”. Franca, il “bomber di Cristo”: 225 gol in sei anni.
Ecco la sua carriera.
Ha iniziato a giocare a calcio nella sua città in Jaguariuna in Brasile alla età di 7 anni nel Jaguar, poi ha giocato nel settore giovanile del Guarani FC per 2 anni, poi Sao Paulo FC per 1 anno e mezzo e dai 14 anni alla 1° squadra nel Santos FC, dove purtroppo non ha mai esordito. Dopo venne mandato in prestito in serie C e poi B fino al 2004.
La sua vera carriera ha avuto inizio in Spagna, nel CE Europa. Grazie ad un suo gol, la squadra venne promossa nella Tercera División nel 2005.
Nel 2006 scoprì di avere un tumore alla spina dorsale e pensò di chiudere la sua carriera da giocatore; ma grazie all’aiuto della moglie combattè la malattia e riuscì a sconfiggerla, anche con l’aiuto di Diuo, come il giocatore più volte ha affermato.Tornò a calcare i campi di calcio nel 2008, negli Stati Uniti, con la maglia del Chicago Fire; con la quale segnò un gol contro il Michigan Bulls nell’ultima partita della fase a gironi della PDL del 2008.
Nella stagione 2009-2010 arrivò in Italia, dove vestì la maglia della Caperanese che militava nel campionato di Eccellenza Ligure.
Al termine di quella stagione França trascinò la squadra ligure ad una storica promozione in Serie D.
Dopo la promozione, rimase nella Caperanese fino alla stagione 2010-2011, al termine della quale, a maggio, decise di trasferirsi nel Bogliasco. Sei mesi più tardi si trasferì nuovamente, andando ad indossare la maglia del Legnago Salus.
L’esperienza veneta di França non fu però molto positiva: l’attaccante, infatti, collezionò solo 4 gol in 14 presenze. A fine stagione tornò in Liguria, dove vestì la maglia del Lavagnese.
Qui dà evidenti segni di ripresa, superando le 30 presenze e i 15 gol. Nella stagione 2013-2014 cambiò nuovamente casacca passando al Rapallo Bogliasco, dove raggiunse il suo record personale di 29 gol in 32 presenze.
Nei tre anni successivi França vestì in successione le maglie di Cuneo, Lecco e Triestina, con le quali collezionerò in totale 77 gol in 100 presenze.
Al termine della sessione del mercato estivo per la stagione 2017-2018 su insistenza del nuovo Presidente del Potenza Salvatore Caiata approda al Potenza, squadra con la quale a fine stagione conquista il primo posto nel Girone H della Serie D e vince l’edizione 2017/2018 del Pallone d’Oro Serie D con il 28,63% di voti.
Insomma un bel giro per davvero.
Quanti gol ha realizzato Carlos Franca ? Ad oggi è arrivato a 225 reti.
Carlos Franca, il super bomber del Potenza ha superato la famosa quota 200.
Contando anche play-off e coppe, sono 225 gol in 6 anni, il più prolifico goleador dalla serie A alla serie D: Quest’anno sono state 25 marcature in 34 partite che hanno portato al titolo di “Pallone d’oro” per la serie D.
Ampio repertorio del brasileiro: rovesciata, sforbiciata, bicicletta, tuffo di testa, tiro da media distanza, il fraseggio negli ultimi metri…
La sua è bellissima storia : una volta sconfitto il cancro Carlos ha deciso di diventare un bomber illegale: da terzino a centravanti, mai scelta fu più azzeccata… Meriterebbe la serie A per la sua tenacia, la voglia di non arrendersi, oltre a una bravura e una capacità realizzativa che pochi altri possono vantare.
Invece Franca, 38 anni di età, ha scelto ancora una volta la serie D, il progetto del Potenza del presidente Salvatore Caiata che ha portato alla tanto sospirata promozione in serie C.
Riportiamo le sue considerazioni : “Continuo a credere che il segreto sia la giusta l’alimentazione” – ha raccontato Franca “Per chi ha la mia stessa età è fondamentale. Lo è per tutti, ma in particolari per noi “vecchietti”. Tutto quello che mangiamo porta a delle conseguenze e io sono attentissimo alla mia dieta. Tre-quattro volte alla settimana mangio le uova con il bacon, contengono tante proteine. Poi faccio spuntini con frutta secca, cereali e yougurt magro. A pranzo mangio pasta integrale e bresaola o qualche altro piatto proteico. A fine allenamento frutta e poi cerco sempre di completare con qualche proteina. A cena mi concedo finalmente un piatto brasiliano: riso con patate e carne. Cucina mia moglie, è bravissima! Carne 4-5 volte a settimana, di tutti i tipi”.
Strappi alla regola? Ultimamente lo sto facendo poco. Comunque per i dolci ogni tanto faccio qualche pazzia (ride). Il cioccolato, invece, lo mangio solo extra fondente. Per quanto riguarda la mia carriera dopo tanti anni di serie D avevo conquistato il professionismo con la Triestina, ma ho scelto di andare via perché come è sempre successo nella mia vita ogni scelta è guidata dal Signore. Avevo già firmato un contratto importante con la Triestina e c’era tutta l’intenzione di rimanere in una città dove io e la mia famiglia ci trovavamo benissimo. Dopo il ritiro precampionato abbiamo iniziato a cambiare idea. E’ stata una decisione molto difficile perché a Trieste stavo veramente bene. La prima volta che mi sono sentito con il presidente Caiata avevo detto di no. Dopo aver chiuso il telefono sentivo dentro che c’era qualcosa di positivo, che a Potenza in Basilicata si poteva fare qualcosa di grande. Dopo averci riflettuto un po’ la trattativa è andata avanti e si è chiusa l’ultimo giorno di mercato e adesso sono felicissimo di essere qui. A Potenza ho capito che c’è un entusiasmo e una fame di calcio che non avevo mai visto da nessun altra parte. Sono stato accolto in maniera eccezionale da staff e compagni di squadra, oltre che dai tifosi.
Tutti hanno fatto in modo che io potessi sentirmi a mio agio, per rendere e dare il mio contributo per la conquista della serie C”.
“In tanti mi chiedono, ‘come mai sei tornato in D?’. Dico la verità, a dicembre ho ricevuto un’offerta piuttosto importante per andare in serie C, ma non me la sono sentita. Come potevo a lasciare il Potenza ? La testa mi ha detto di continuare a giocare il più a lungo possibile. Sto iniziando a prepararmi mentalmente al giorno in cui dovrò dire basta, perché dovrà arrivare quel momento. Sicuramente farò anche la prossima stagione, poi si vedrà. Il corpo regge bene e vedo che non ho perso lo spunto. Fino a quando riuscirò a reggere il passo dei più giovani continuerò. Sono contento di poter giocare la serie C con il Potenza…”.
“I miei segreti? Anche se non sono scaramantico, ho un’abitudine. Subito dopo aver mangiato mi piace fare un riposino e lo stesso avviene prima delle partite. E’ una cosa che faccio da sempre e continua a portare bene”. E della visita al carcere che ci racconti? “E’ stata la mia prima esperienza. Ho provato sensazioni forti, soprattutto nel vedere tanti bambini a contatto con i loro papà detenuti. Io ho due figli e so cosa significa vivere lontano da loro. Immaginate per un figlio quanto possa essere traumatico. Italia per sempre? Per il momento l’intenzione mia e di mia moglie è quella di rimanere in Italia. Difficile dire se sarà per sempre, sicuramente non ce ne andremo subito. Tre-quattro anni fa eravamo dell’idea di andare via appena smesso di giocare, oggi abbiamo cambiato parere. Rimarremo qui, in attesa di capire cosa si potrebbe fare una volta appese le scarpette al chiodo”.
E intanto Potenza gode la promozione in C grazie ai gol di Franca, il “bomber di Cristo”.
Saluti a tutti. FORZA POTENZA!
