Fausto De Maria, sindaco di Latronico, renziano doc della prim’ora  e persona di assoluta serietà, mi dice di aspettare prima di dare per abortita l’iniziativa di Renzi, quasi a voler far capire che in Parlamento Conte non ha i numeri, che sarà costretto a recarsi al Colle e che dovrà rimettere tutto in discussione, anche ricucendo con chi nella maggioranza ha compiuto lo strappo. Può essere che sia cosi, anche perchè alla sua tesi soccorrono voci secondo le quali parte del pd stia lavorando da sotto per cambiare il premier. Debbo dire al mio amico De Maria che, anche se avesse ragione lui, non ho da cambiare una virgola al mio ragionamento , secondo il quale a) la gente è veramente stufa di questa politica da sala da gioco, con tutto il pubblico intorno a studiare le mosse dei giocatori e quattro personaggi che giocano a chi bleffa meglio b) Renzi è cordialmente antipatico a gran parte del Paese e se vuole salvare la sua creatura deve fare un passo indietro , mettere davanti una faccia immacolata e dire alla gente in quale parte di campo vuole stare, quali sono gli obiettivi che vuole cogliere e perchè la gente si può fidare di Italia Viva. Quanto al primo punto, è semplicemente avvilente constatare che in tempi di emergenza così grave, con la gente che muore a frotte, con una spaccatura a livello istituzionale fra Governo e Regioni, con una crisi economica che ci costringe a fare miliardi di debito ,molti dei quali verranno trasferiti sui nostri figli, si debba dar vita a spettacoli di avventurismo politico che oltre a mettere in fibrillazione le Istituzioni scoraggiano le persone a guardare avanti con fiducia. Lui è giovane, ma per persone che sono nate in periodo di guerra e che hanno assaporato lo spirito di unione e di ricostruzione, questi atteggiamenti disinvolti ed irresponsabili sono un colpo al cuore, un messaggio funebre, nel senso che , continuando questo andazzo di personalismi, di tutti contro tutti, di “dopo di me il diluvio“, c’è da disperare che i nostri figli e i nostri nipoti possano vivere in un Paese serio, con una classe politica responsabile che porta avanti l’interesse comune. E’  piuttosto un invito ad allontanarsi, per chi può, da        questo Paese per scegliere Nazioni meno corrotte, più sobrie e più ancorate alle regole della democrazia rappresentativa. E’ come se il nostro caro Sindaco di Latronico, anziché pensare al benessere dei suoi concittadini, anche facendo scelte che possono sembrare indigeste a qualcuno ma che fanno il bene di tutti, si mettesse a passare il tempo polemizzando con la sua minoranza, fino a arrivare al punto da buttare il tavolo per aria pur di avere ragione.  A sua discolpa voglio dire che Renzi non è l’unico avventuriero che circola nei palazzi romani e che tra quelli che in questo momento tramano contro di lui, ansiosi di vendicarsi, ci sono campioni del passato che pur di vederlo morto politicamente sono capaci di allearsi col diavolo, per cui non è assurdo pensare che aizzando Conte a fare un braccio di ferro si miri a prendere due piccioni con una fava, mettendo entrambi fuori gioco. Ma, ripeto, non è questo il punto. Il punto vero è che questa politica ha perso l’ultimo treno della serietà, della coerenza e del senso di responsabilità, per cui da oggi non c’è nuovo corso che possa incantare la gente,né un nuovo messaggio che possa convincerla . Se in un momento come questo, con centinaia di persone che muoiono ogni giorno, con uno stato che arranca, non riusciamo a tenere una squadra di governo unita e  intenta a portare un secchio d’acqua per spegnere il fuoco,vuol dire che non c’è speranza e non c’è futuro. Rocco Rosa