Se dovessero scegliere per meriti le persone, Pio Abiusi dovrebbe essere nominato per acclamazione difensore civico della Basilicata. E’ un rompicoglione nato. Gentile e cordiale, mite e aperto al colloquio, è uno che parla con i fatti, con i documenti, con le carte, anche quelle che manda alle varie Procure, per segnalare le cose non fatte o quelle fatte male. Per il complesso del Casino Padula, un progetto nato con i fondi della programmazione europea 2000/2006  ha ingaggiato una lotta dura contro la regione, il Comune di Matera, il Rup e chi più ne ha ne metta. Non soddisfatto delle risposte è andato in procura a Matera e siccome lì avevano molto da fare e non gli hanno dato retta si è rivolto a quella generale di Potenza. Che cosa chiede? Semplicemente di sapere che fine ha fatto la realizzazione del centro polifunzionale di Matera, ufficialmente finito da tempo ma mai aperto al suo uso ufficiale. Si perché, a collaudo in corso, e ad avvenuto pagamento dei lavori fatti, ci si è domandati quale destinazione dare alla struttura, quasi che il progetto fosse impostato nel senso di facciamo i lavori e poi vediamo. Difatti nella conferenza di servizio del 2 dicembre 2014 la rappresentante del Comune si lamenta che nella interlocuzione con gli organi politici circa la destinazione dell’immobile “ sono emersi solo indirizzi generici, parlando di “ servizi socioassistenziali, educativi, sportivi, rivolte a minori, famiglie, anziani etc, nonché la possibilità di adibire la struttura ad attività culturali, turistiche e azioni di inserimento lavorativo”. C’è da immaginarsi l’imbarazzo di un funzionario che è chiamato a fare una gara per l’allestimento interno; che dovrà mettere nel capitolato?: uffici?, attrezzi per palestra?, attrezzature sanitarie?, l’allestimento di un Museo?. Ecco per questo motivo a dieci anni dall’inizio della costruzione, siamo ancora a dover pagare la guardiania per una struttura terminata e che non è operativa, perché per il regolamento europeo essere operativa significa produrre gli effetti per i quali è nata. Si, un Casino. Dovremmo semplicemente chiamarlo così.