ERNESTO PIRAGINE

L’Italia nei prossimi giorni si troverà proprio nel bel mezzo di due figure meteorologiche completamente opposte. Sul lato occidentale, infatti, troveremo una robusta alta pressione delle Azzorre con massimi pressori di 1040 millibar, sul lato orientale invece un lago gelido. Tutto ciò farà si che la nostra penisola  almeno per un’altra settimana vivrà un periodo molto avaro di precipitazioni. Soprattutto le regioni settentrionali vedranno condizioni climatiche stabili, con il ritorno della nebbia nelle zone pianeggianti.   Discorso diverso, invece, sulle centrali adriatiche ed al sud, dove di tanto in tanto qualche spiffero più fresco proveniente da est apporterà qualche nota instabile. Nel corso dell’imminente weekend ci aspettiamo su quest’ultime regioni, il passaggio di un debole impulso che provocherà locali piovaschi e la possibilità di qualche fiocco di neve sparso a quote collinari. Il tutto sarà accompagnato da un calo sensibile delle temperature e da venti forti di grecale.  Dopo un temporaneo miglioramento tra domenica e lunedì, ecco che martedì ( esordio dell’inverno astronomico ) passerà un nuovo nucleo instabile sempre accompagnato da deboli e sporadici fenomeni al centro sud. Durante tutto il periodo preso in esame la fenomenologia sarà davvero scarsa, poichè si tratterà di una circolazione d’aria fredda ma secca.