Nel pomeriggio di venerdi 5 AprilE, il lido di Metaponto è stato luogo d’incontro, presso la struttura Oasi, tra il candidato alla Presidenza della Regione Basilicata Piero Marrese e gli operatori turistici “Leucippo”, convenuti insieme a cittadini comuni, vecchi amministratori, l’ex assessore del comune di Bernalda, dott.ssa Marinaro Antonella, oggi candidata consigliera alle elezioni regionali nella lista PD, e l’ex sindaca di Pisticci e Marconia dott. Verri, anch’essa candidata con i 5Stelle nella coalizione di centrosinistra. Presenti 4 consiglieri di opposizione dell’attuale consiglio comunale di Bernalda e Metaponto. C’ero anch’io. Un’atmosfera di calma e di attesa come il mare di pomeriggio, quasi stanco del movimento delle onde, che aspetta inutilmente di riposare la sera. L’arrivo, i saluti e subito la parola agli operatori. Parole di ognuno di loro che hanno liberato sofferenza, di chi “tene o’ mare e cammina ca vocca salata” (P. Daniele). Descrizioni esatte delle condizioni del litorale, delle strutture adeguate con investimenti a perdere ai quali non sono corrisposti aiuti e soluzioni da parte del governo regionale e locale. Dettagli utili a comprendere lo stato di degrado e precarietà in cui Metaponto versa da parecchi anni, criticità di carattere strutturale, infrastrutturale e di dissesto geologico, complice l’indifferenza ed anche misure forse pure dispendiose ma inutili a fermare il mare nell’avanzata verso le sabbie sconfitte ogni giorno di più. Riferimenti ad un turismo pendolare e incostante che non ha ripagato gli sforzi economici e di duro lavoro di braccia di questi uomini di mare che devono fare i conti con la natura e i capricci di un clima che come l’uomo non rispetta l’ordine delle stagioni. La delusione di operatori, anche tecnici esperti del settore, tra questi Nicola Mastromarino, che, secondo quanto riferito da un altro titolare di struttura balneare presente, non è stato ascoltato al tavolo tecnico di concertazione per porre rimedio al percorso involutivo, per mancanza di vedute e programmazione delle Istituzioni. Ho guardato il mare dalle grandi vetrate della struttura OASI. “Io sono il mare e faccio il mare… e l’uomo?”, sembrava dire mentre dentro i racconti accorati di “chi tene o’mare o’ ssaje porta ‘na croce”, rispondevano alla domanda: chi è l’uomo? Il Presidente della Provincia di Matera, Marrese, nonché sindaco di Montalbano jonico, candidato Presidente della Regione Basilicata, ha ascoltato attentamente ogni intervento che gridava una spenta speranza. “Metaponto è morta” nella voce di un imprenditore del lido. “I versi della canzone di Pino Daniele hanno incorniciato le sue parole di dolore: “Chi tene ‘o mare ‘o ssaje nun tene niente”. E’ risaltato un dramma sottovalutato dal governo di ogni livello, dopo le promesse di un osservatorio delle coste metapontine con nomina di responsabile incaricato, con proclami di fondi stanziati. Ed è risaltata alla mente la constatazione della mancanza di conoscenza della spiaggia di Metaponto da parte del governatore regionale, se è vero che l’abbia “scambiata con quella di Policoro”, durante una visita al litorale. La pazienza degli imprenditori turistici è parsa colma ma ancora dalla voce e dagli sguardi si è colta una forte passione per il mare, per questo lavoro, un amore per un tesoro naturale che brilla ai loro occhi prima che i vacanzieri arrivino, dall’alba quando scrutano cielo, mare e sabbia da preparare per ricevere, fino al tramonto quando il sole ancora lo fa risplendere d’oro. “Chi tene ‘o mare ‘o ssaje nun tene niente" si vorrebbe tradurre nella consapevolezza, questa sera, penso dentro di me, che esso è solo ricchezza illusoria di cui solo gli occhi e il cuore possono trarre beneficio? No, come un messaggio d’aiuto spedito dentro una bottiglia portata dal mare sulla spiaggia, l’appello accorato viene raccolto dalla risposta pacata, educata, non strumentale al fine di ricevere voti, del candidato Presidente Piero Marrese. Se qualcuno aspettava che il solito politico, in ansia di prestazione, proiettato in avanti per il suo futuro, potesse ragionare a breve termine su quel che gli conveniva e potesse promettere ciò che gli astanti volevano sentire, o scaricare colpe e responsabilità come avrebbe potuto, quel qualcuno si è sbagliato perché ancora non lo conosce. Le sue risposte realistiche e oneste non hanno inteso far propaganda opportunistica sfruttando il bisogno di questi lavoratori- imprenditori, pur conoscendo l’abito comportamentale di molti politici che promettono il “mare”, è il caso di dire, e non danno nemmeno un granello di sabbia. (Come Pittella, Braia e Polese durante il loro governo, a concludere il “forestiero” Bardi). Il Presidente Marrese ha annunciato un tavolo tecnico reale dove affrontare le problematiche che impediscono lo sviluppo del turismo, dell’economia, che martoriano la costa, tavolo al quale Istituzioni ed operatori del settore possano insieme trovare le migliori soluzioni per Metaponto, città famosa nel mondo come città della Magna Grecia. Ha promesso vicinanza e attenzione per sbloccare lo stallo; che dopo il 21 Aprile, tra ciò che il governo eletto affronterà, come da programma, ci saranno provvedimenti per interventi e opere per la difesa costiera all’insegna della sostenibilità per il territorio, per l’ambiente e la collettività.