La sanità è il terreno di scontro sul quale si concentra l’opposizione al Presidente bardi ed alla sua coalizione elettorale. Da un lato c’è la narrazione del Presidente sul fatto che si stanno facendo grandi sforzi per migliorare il settore, sia con l’assunzione di oltre mille persone con l’ apertura in corso di 19 case di comunità, 5 cenrtrali operative territoriali e 5 ospedali di continuità, sia con un progetto in atto di abbattimento delle liste di attesa: A questa narrazione fa da contraltare la notizia diffusa dal leader di Basilicata Casa Comune, Angelo Chiorazzo, sul possibile commissariamento della sanità lucana da parte del Governo, a causa della mancata copertura dell’enorme deficit sulla emigrazione sanitaria che in questi ultinmi dieci anni è passato da un disavanzo di 15 milioni ad uno di ben ottantcinque milioni. La notizia si riferisce alla riunione tenuta il 15 aprile per l’esattezza, al tavolo di monitoraggio dei livelli assenziali di assistenza presso il Ministero della Sanita’, al cui tavolo la Regione avrebbe portato una delibera che prova a coprire parzialmente il disavanzo con la Regione in maniera alquanto rocambolesca, e cioè utilizzando finanziamenti europei che hanno una specifica destinazione che quindi non possono essere usati per ripianare il deficit. Non solo illegittima quindi ma anche di importo (50 milioni) largamente al di sotto del dovuto, al punto che il Governo ha posto il termine del 30 aprile per risolvere la quesiotne ed evitare l’invio del Commissario previsto per legge. Farsi commissariare non è solo una questione di dignità: vuol dire che verrà qualcuno, indicato dal governo nazionale, a tagliare ospedali e servizi con una logica ragionieristica per far quadrare i conti e che non tiene presente esigenze e specificità dei territori. Il Commissario inoltre non avrà la necessità di tenere conto degli operatori della sanità, delle forze sociali e quelle politiche. Nessuno, dunque, potrà opporsi a un ulteriore taglio dei servizi e il conseguente, ulteriore, aumento delle liste di attesa per i cittadini e le cittadine della Basilicata.
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