ROCCO SABATELLA

          Non è proprio l’avversario migliore per il Picerno in questo momento. E per una serie di motivi. Il primo è che l’Avellino, reduce dall’inattesa e clamorosa sconfitta interna contro la matricola Giugliano, la prima della gestione Rastelli, arriverà al Curcio non potendosi permettere un altro passo falso e desideroso di riprendersi con i lucani i punti persi domenica scorsa. Senza dimenticare che la squadra irpina dispone di un organico di tutto rispetto che prima o poi si libererà mentalmente degli ostacoli che adesso ne frenano il rendimento e potrà fare emergere il suo potenziale fin qui inespresso. Onestamente è difficile spiegare i motivi per i quali gli irpini abbia ottenuto la miseria di 13 punti in altrettante partite. Un altro motivo che deve mettere sul chi va là il Picerno è la partita di coppa Italia che la squadra di Rastelli ha giocato mercoledi scorso a Catanzaro contro la squadra che sta dominando il girone C. Eliminato ai rigori, l’Avellino ha comunque dato filo da torcere ai calabresi raggiunti sul 3 a 3 ai supplementari. E l’aspetto che ci fa più piacere è stato il ritorno al gol di Jacopo Murano dopo un inizio di stagione alquanto tribolato e sotto tono. Per il bomber potentino, che gode della fiducia di Rastelli, il gol segnato contro il Catanzaro è la migliore medicina per tornare ad essere uno dei migliori attaccanti del campionato. Di conseguenza Murano e i suoi compagni saranno un ostacolo durissimo sulla strada del Picerno un po’ demoralizzato per i tre punti mancati a Cerignola. Ma allo stesso tempo la rabbia accumulata può rappresentare lo stimolo maggiore per cercare una vittoria che in questo momento serve come il pane. Longo cerca dalla sua squadra prestazione e risultato: “ Bisogna continuare a fare bene con intensità e cattiveria agonistica. Come abbiamo fatto nelle ultime prestazioni in cui la squadra ha messo in campo grande temperamento. Questa squadrae ra ed è ancora migliorabile in tutte le sue componenti e anche nell’applicazione sul campo. E’ un gruppo maturo fatto di ottimi professionisti che dagli errori hanno imparato e fatto crescere tutto il gruppo. E’ fondamentale che tutti, giovani e over devono dare il loro contributo per continuare a migliorarci. Oggi affrontiamo un avversario che ha una rosa di grande qualità, oltre ad un blasone molto prestigioso. Desta meraviglia che l’Avellino si trovi in questa situazione al punto che la partita di oggi viene etichettata come scontro diretto. Dobbiamo fare una partita in cui, contro un simile avversario, dobbiamo rasentare la perfezione e non commettere errori. Solo in questo modo possiamo ambire a fare un altro risultato positivo”.  Longo non potrà disporre di Pitarresi e De Franco infortunati e di Albadoro e di capitan Esposito squalificati, quest’ultimo incappato nell’ammonizione a Cerignola. Per cui si va verso la conferma degli stessi che hanno giocato domenica scorsa con il ballottaggio Golfo-Liurni per sostituire Esposito e poi crespi in porta, Novella, Garcia, Ferrani e Guerra in difesa, Dettori e De Ciancio in mezzo al campo e Golfo, Reginaldo, De Cristofaro in appoggio a Diop o Gerardi.  Nell’Avellino, anche in base a quello che si è visto a Catanzaro in coppa Italia, ci sarà più di qualche novità nell’undici che Rastelli presenterà a Picerno e che sarà sicuramente diverso da quello che ha giocato e ha deluso molto domenica scorsa contro il Giugliano. Confermata la difesa con  l’ex Pane in porta e la coppia centrale composta da Auriletto e Moretti con Rizzo e Tito sulle fasce, sicuri del posto i tre centrocampisti Casarini, Garetto e Franco,  tutti da decidere i tre attaccanti tra  i quali il più sicuro di essere in campo sembra Russo. Per gli altri due posti è lotta serrata tra  Murano, Kanoute. Gambale e Ceccarelli con i primi due favoriti. A dirigere l’incontro, che avrà inizio alle 14,30, Andreano della sezione di Prato.