Il prof.Olivieri non c’è più, ed è una perdita grave per la famiglia, ma anche per tutti i lucani che lo conoscevano e che, conoscendolo, non gli potevano che volere bene. Uomo timido, grande professionalità, dedizione agli studi ed alla ricerca scientifica, il prof. Olivieri era venuto a Potenza per amore di questa regione, lui che aveva studiato a Pisa e che al Malpighi di Bologna si stava facendo una strada. Ma qui ha così seminato bene che ha fatto di Potenza un centro di eccellenza italiana per la reumatologia, fino ad ottenere i magiori riconoscimenti scientifici. Era ad un passo dal suo sogno. fare della Divisione ptoentina un IRCSS , istituto di ricerca nel campo della reumatologia e delle numerose malattie connesse, a partire dall’artritre reumatoide. Aveva solo 64 anni e tre anni fa , per caso , aveva scoperto di essere ammalato, continuando però a lavorare e tranquillizzare famiglia ed operatori, come se nulla fosse successo. Alcuni anni fa, la sua divisione era anche diventata centro di riferimento regionale per la malattia di Behcet e ammalati di tutto il meridione avevano trovato un luogo di cura autorevole e prestigioso. Un grande medico si misura anche dalla capacità di insegnare agli altri il mestiere, ma lui ha fatto di più : ha aperto la mente ai suoi collaboratori facendoli innamorare della ricerca, delegandoli a compiti alti, responsabilizzandoli del percorso di cura dei singoli pazienti. Una scuola potentina ( esemplare e che andrebbe studiata come best practice) che oggi è orfana e che speriamo possa trovare qualche degno successore. Ricordiamo che e’ stato autore di più di 260 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali. Membro dei gruppi di studio dell’ASAS, e dell’american college of rheumatology, membro del board journal of rheumatology. Lui, il prof. Olivieri,era anche un grande assertore del coinvolgimento dei pazienti e delle famiglie come strumento per sensibilizzare alla diagnosi prcoce ed ai comportamenti corretti. Presidente della Società italiana di reumatologia ,aveva anche fondato l’associazione regionale , con persone che si sono spese, con entusiasmo, per tenere alto il nome del reumatologia lucana. Il Governatore Pittella ha avuto parole di sincero cordoglio, esprimendo il sentimento di tutti i lucani. E Mollica, il rpesidente del consiglio, ha giustamente osservato che , una volta ottenuto il riconoscimento di IRCCS , questo non può che portare il nome di chi la reumatologia a Potenza l’ha fondata e fatta crescere. Un grande medico, un grandissimo lucano . Ho avuto l’onore di conoscerlo e non posso che avvertire anche io il vuoto di una mancanza. Ciao,Ignazio. rocco rosa
