Il malcostume in politica è fatto di tante cose: interpretare la legge a seconda del pezzo di comma che va bene e dimenticando il resto, costruire un avviso pubblico come una camicia su misura, fare un interpello per dare una parvenza legale ad un a scelta già predeterminata, oppure pubblicare un avviso lì dove non lo vede nessuno. Se poi lo fai il venerdì per il mercoledì successivo, è quasi un delitto perfetto perchè il sabato e la domenica nessuno si preoccupa di andare a consultare un sito che già pochi vedono nei giorni normali. E’ un pò come se il bando lo pubblicassi dietro la porta di casa tua. Non è interessante né l’oggetto del bando,né la modestia della somma . E’ interessante la modestia dei comportamenti umani, soprattutto da parte di chi è entrato col trombone che suonava la rivoluzione, la onestà, la sobrietà dei comportamenti, la meritocrazia e la fine di una politica clientelare. Poi ti accorgi, ed è qui la grande delusione, che non è cambiato niente e che questi sono peggio di quelli, uguali nei comportamenti peggiori e di gran lunga più inadeguati a coprire ruoli di una certa importanza. Quello che fa meraviglia è come mai un Ufficio di presidenza del Consiglio , composto da cinque persone, abbia potuto scivolare su una delibera di gara con scadenza a cinque giorni, non pubblicizzata all’esterno su Basilicatanet , che pure è un veicolo letto, e non giustificata da necessità ed urgenza, per una cosa che deve farsi fra tre o quattro mesi. A questa accusa il consigliere Polese no ci sta : una cosa è la decisione di portare avanti il progetto nelle scuole ,altra cosa é il bando emanato dall ‘ Ufficio Comunicazione con una scadenza oggettivamente breve .Ne prendiamo atto sperando che lo stesso intervenga per correggere un comportamento del genere che è in palese, chiara violazione di tutte le norme di trasparenza che la legge impone sulla pubblicità alle gare, ed è una cosa che , se non fosse per la miserabile somma, sarebbe da consegnare come esempio di quello che non si deve fare. Ma perchè prendersela con l’ultimo arrivato in una regione in cui da anni si è visto di tutto?.Perchè prendersela per un peccatuccio di così poco conto quando al palazzo di giustizia sfilano per gli scontrini , sotto una toga che ha deciso di fargli pagare un supplemento altissimo di pena? Semplicemente perchè gli ultimi arrivati ci hanno preso per culo, dicendo che con loro e appresso a loro sarebbe arrivata la buona politica, sotto forma di rispetto della legalità, ossequio del merito, bando al clientelismo. Pardon, forse si voleva dire bando per il clientelismo . E’ così che è iniziata la discesa di quelli che c’erano prima. Una percezione sbagliata di pensare che tutto si può fare. Basta tenere chiuse le porte perchè la gente non ci metta il naso. Non c’è bisogno, la puzza di certi atteggiamenti arriva prima o poi anche fuori. E si espande.
Rocco Rosa