Francesco Dettori, detto” Ciccio” classe 83, e’ stato messo sotto contratto dal Picerno per due anni.
Il Potenza impegnato nella politica dei giovani ha preferito privarsi a malincuore del suo capitano che tanto supporto avrebbe ancora potuto dare alla compagine potentina.
È stato un gran colpo per la giovane società melandrina avere tra le sue fila un calciatore che nonostante i suoi 37 anni rappresenta sempre una prima scelta.
Un calciatore che ha ancora tanto da dare in campo, fisico perfetto, integro, ha sempre seguito una dieta e una vita da sportivo sempre attento alla salute e alla forma fisica.
Un calciatore che fin da piccolo ha sempre avuto il ” pallino del pallone” e che spera di continuare a rimanere a bordo campo anche quando avra’ appeso le scarpe al chiodo. È nato per il calcio e continuerà a trasmettere il suo notevole patrimonio di esperienze anche in un prossimo futuro,magari seduto in panchina.
Ciccio Dettori è un uomo di centrocampo e ha occupato tutti i ruoli della zona mediana del tappeto verde.
Nasce come trequartista, la sua posizione preferita, poi si è adattato al ruolo di centrocampista davanti la difesa, ruolo che ha occupato anche nel Potenza, quindi mezz’ala sinistra preferendo avere una visione totale del campo e utilizzare il suo forte piede destro per servire i suoi compagni.
Ciccio Dettori, figlio d’arte, il papà ha giocato nella serie D sarda, fin da piccolo ha seguito le orme paterne: in Sardegna ha giocato fino all’eccellenza, sognando Zola, l’idolo della sua adolescenza.
Per un giovane calciatore ambizioso, rimanere nell’isola significava però confinarsi nei gironi regionali o al massimo in serie D.
Dettori, a 17 anni, ha preferito uscire fuori dalla Sardegna per avere molta più visibilità e opportunità.
È partito dal basso, i primi anni, con la Sangiovannese in C2 e due anni a Orvieto in serie D, gli sono serviti per conoscere meglio i campionati nazionali e prepararsi per fare il passo nei professionisti.
Arriva a Potenza e ci rimane tre anni e mezzo nel capoluogo lucano; disputa tre campionati di C2 e poi conquista la promozione in C1, vincendo la finale a Benevento nel giugno 2007.
A Potenza si consacra centrocampista di alta qualità, e il capoluogo lucano diventa trampolino di lancio per la sua carriera: gli si aprono le porte per entrare nell’attenzione di club molto importanti: Pescara, Avellino, Chievo in serie A che lo gira alla Triestina, Perugia e Perugia.
Continua il suo giro per l’Italia fermandosi ad Arezzo, Cremona, Padova e Carrara per due anni.
Due anni fa il ritorno a Potenza dopo dieci anni di lontananza. ( gennaio 2008).
Una carriera ricca di esperienze umane e sportive , che lo hanno portato a meritare l’apprezzamento dei tifosi e degli allenatori.
Ha sempre lasciato buoni ricordi nelle squadre in cui ha militato con impegno e costanza e creato tante aspettative nelle squadre che l’hanno richiesto.
Un carattere un pò schivo, silenzioso ma operoso, col lavoro e la tenacia ha conquistato la simpatia di tutte le tifoserie che l’hanno conosciuto.
Un professionista umile, serio, assiduo negli allenamenti e lavoratore in campo, dove ha macinato chilometri: i suoi riferimenti sono Iniesta, Pirlo e Pjanic , giocatori che ha studiato persino nei loro movimenti.
Potenza città, comunque, dopo Mascia, si appresta ad ospitare, Ciccio Dettori, un nuovo calciatore sardo che ha deciso di continuare il suo progetto di vita rimanendo nel capoluogo lucano insieme a tutta la sua famiglia.